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Art. 148 Codice di Procedura Penale — Anno 2024

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Altri anni per Art. 148 Codice di Procedura Penale

Rapina impropria: quando la fuga diventa reato
La Corte di Cassazione chiarisce i confini della rapina impropria, esaminando il caso di tre individui che, dopo un furto, hanno usato violenza contro le forze dell'ordine per garantirsi la fuga. La sentenza stabilisce che il requisito dell'immediatezza tra la sottrazione e la violenza non va inteso in senso strettamente cronologico, ma come un nesso causale ininterrotto. L'uso della violenza, anche a distanza di tempo e luogo dal furto, finalizzato a conservare la refurtiva o assicurarsi l'impunità, configura il più grave reato di rapina impropria. La Corte ha dichiarato i ricorsi inammissibili.
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Ordine legalmente dato: quando è reato ignorarlo?
La Corte di Cassazione ha annullato una condanna per inosservanza di un provvedimento dell'autorità, chiarendo che un 'ordine legalmente dato' ai sensi dell'art. 650 c.p. deve essere specifico e motivato da ragioni di giustizia, sicurezza, ordine pubblico o igiene. Un generico invito a presentarsi per fornire informazioni, privo di tali requisiti, non è sufficiente per configurare il reato.
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