LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 147 Codice di Procedura Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 147 Codice di Procedura Civile

Risarcimento del danno da inadempimento: valore batte valuta
Un'azienda ha citato in giudizio la propria contabile per gravi illeciti, tra cui falsificazione di estratti conto e appropriazione indebita. La Corte d'Appello ha condannato la dipendente al risarcimento dei danni, ma ha riconosciuto solo gli interessi legali senza applicare la rivalutazione monetaria. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'azienda, stabilendo che il risarcimento del danno da inadempimento degli obblighi contrattuali costituisce un debito di valore. Di conseguenza, il giudice deve calcolare d'ufficio la rivalutazione monetaria per compensare la perdita del potere d'acquisto dal momento del danno alla liquidazione. La sentenza è stata cassata con rinvio per un nuovo calcolo del danno.
Continua »
Notifica in giorno festivo: decorrenza dei termini
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un cittadino che contestava l'inammissibilità del proprio appello per tardività. Il fulcro della controversia riguardava una notifica in giorno festivo, nello specifico il 25 aprile. Il ricorrente sosteneva che, essendo un giorno festivo, la notifica dovesse considerarsi perfezionata il giorno successivo, spostando così in avanti il termine di 30 giorni per impugnare la sentenza. La Suprema Corte ha invece ribadito che la natura festiva del giorno iniziale (dies a quo) è irrilevante per il calcolo dei termini processuali, i quali vengono sospesi o prorogati solo se la scadenza finale cade in un giorno festivo o di sabato.
Continua »
Remunerazione medici specializzandi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 32162/2025, ha respinto la richiesta di risarcimento di una dottoressa per la mancata remunerazione durante la scuola di specializzazione in “Chirurgia d’urgenza e Pronto Soccorso”. La Corte ha stabilito che, per ottenere il compenso, non è sufficiente una mera somiglianza nominale con i corsi previsti dalle direttive UE. Il medico ha l'onere di provare la concreta equipollenza dei percorsi formativi, un principio cardine in tema di remunerazione medici specializzandi. La domanda della professionista è stata rigettata, ribaltando le decisioni dei gradi di merito.
Continua »
Improcedibilità dell’appello: errore sanabile
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 23109/2025, ha stabilito un importante principio in materia di processo telematico. Il caso riguardava un appello dichiarato inammissibile perché l'appellante aveva depositato copie PDF dell'atto e delle ricevute di notifica PEC, anziché i file originali (.eml o .msg). La Suprema Corte ha annullato tale decisione, chiarendo che tale errore costituisce una nullità sanabile e non causa l'improcedibilità dell'appello, specialmente se la controparte si è regolarmente costituita in giudizio, dimostrando che l'atto ha raggiunto il suo scopo.
Continua »