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Art. 1421 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 1421 Codice Civile

Recesso dal Contratto: La Forma Scritta non si Presume
Un Lavoratore ha contestato il recesso dal contratto di collaborazione con un'Azienda, sostenendo che l'atto era orale e quindi nullo, dato che il contratto prevedeva la forma scritta ad substantiam. I giudici di merito avevano dichiarato la domanda inammissibile per decadenza, ritenendo provata la natura scritta del recesso dal contratto tramite altri mezzi. La Corte di Cassazione ha invece stabilito che la forma scritta ad substantiam non può essere provata per presunzioni o comportamenti delle parti, ma richiede la produzione del documento stesso. La sentenza è stata cassata e rinviata per un nuovo esame, ribadendo l'importanza della forma scritta per la validità degli atti.
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Contratto a Termine: L’Azienda Prova la Clausola di Contingentamento
La Corte di Cassazione ha esaminato il caso di un Lavoratore che contestava la validità del suo contratto a termine con una grande Azienda. Il Lavoratore chiedeva la trasformazione del rapporto in tempo indeterminato, sostenendo la violazione della clausola di contingentamento. La Corte d'Appello aveva rigettato la sua richiesta, ritenendo che il Lavoratore dovesse provare il superamento del limite percentuale. La Cassazione ha ribaltato questa decisione. Ha stabilito che l'onere di dimostrare il rispetto della clausola di contingentamento spetta sempre al datore di lavoro. Il Lavoratore deve solo affermare il superamento del limite. La sentenza è stata cassata e rinviata per un nuovo esame.
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Spese Legali Condominiali: La Nullità della Delibera Senza Sentenza
Un condomino ha contestato l'addebito di spese legali per diffide stragiudiziali, incluse in un consuntivo e un preventivo condominiale, in assenza di una sentenza che ne accertasse la soccombenza. La Corte di Cassazione ha stabilito che una delibera assembleare che ponga a totale carico di un singolo condomino spese legali, senza un titolo giudiziale (una sentenza), è affetta da nullità. Questo vizio può essere rilevato d'ufficio dal giudice. La sentenza impugnata è stata cassata, rinviando la causa al Tribunale per una nuova valutazione, affermando il principio della nullità delibera condominiale in questi casi.
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