Una lavoratrice, impiegata tramite somministrazione di lavoro per oltre quattro anni consecutivi e senza interruzioni presso un'azienda, ha richiesto la conversione del rapporto a tempo indeterminato. La Corte d'Appello aveva respinto la domanda, ritenendo non provato l'abuso. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso della lavoratrice. I giudici di legittimità hanno stabilito che, anche in assenza di limiti espliciti nella legge nazionale, la temporaneità è un requisito essenziale della somministrazione. Di conseguenza, la reiterazione continua di missioni per un periodo così lungo può costituire un abuso elusivo delle norme europee. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione del caso.
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