LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1418 Codice Civile — Anno 2026

Pagina 12 di 12

Altri anni per Art. 1418 Codice Civile

Commissione massimo scoperto: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di alcuni fideiussori che contestavano la validità di contratti bancari per anatocismo, usura e illegittima applicazione della commissione di massimo scoperto. La Corte ha stabilito che, per i rapporti antecedenti al 2010, la commissione di massimo scoperto deve essere confrontata separatamente con la propria soglia specifica e non sommata al Tasso Effettivo Globale (TEG) ai fini della verifica dell'usura. Gli altri motivi del ricorso sono stati ritenuti inammissibili o infondati per carenza di specificità e mancato confronto con la ratio della decisione impugnata.
Continua »
Contratto autonomo di garanzia: rinvio della Cassazione
La Corte di Cassazione esamina un ricorso relativo a un contratto autonomo di garanzia. Il ricorrente, erede del garante originario, solleva questioni sulla natura del contratto, distinguendolo dalla fideiussione, e sulla sua possibile nullità per conformità a schemi ABI anticoncorrenziali. Tuttavia, la Corte non decide nel merito. Con un'ordinanza interlocutoria, rinvia la trattazione del caso, assegnando al ricorrente un termine per sanare un difetto di notifica del ricorso a una delle parti, considerata litisconsorte necessario.
Continua »
Fideiussione ABI: nullità parziale confermata
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un fideiussore che chiedeva la nullità totale di una garanzia basata sul modello ABI. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato: la nullità derivante dalla violazione della normativa antitrust è solo parziale e riguarda le singole clausole illecite, non l'intero contratto. Sono stati respinti anche i motivi relativi all'errata indicazione del TAEG, ritenuto un mero indicatore informativo, e alla prova della cessione del credito.
Continua »
Mutuo solutorio: la Cassazione ne conferma la validità
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 185/2026, ha cassato la sentenza della Corte d'Appello che aveva dichiarato nullo un contratto di mutuo solutorio. Quest'ultimo era stato stipulato per ripianare un'esposizione debitoria pregressa del cliente verso lo stesso istituto di credito. In linea con un recente pronunciamento delle Sezioni Unite, la Suprema Corte ha stabilito che il contratto è valido e si perfeziona nel momento in cui la somma viene messa a disposizione giuridica del mutuatario, ad esempio tramite accredito su conto corrente, anche se poi viene immediatamente utilizzata per estinguere il debito precedente.
Continua »
Mutuo solutorio: quando è valido? La Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di alcuni debitori che contestavano la validità di un contratto di mutuo utilizzato per estinguere un debito precedente con la stessa banca. La Corte ha confermato la piena legittimità del cosiddetto mutuo solutorio, stabilendo che il contratto è valido nel momento in cui la somma viene messa a disposizione giuridica del cliente, anche se poi immediatamente utilizzata per sanare esposizioni pregresse. Inoltre, ha ribadito che, ai fini del calcolo dell'usura, gli interessi di mora non si sommano a quelli corrispettivi, ma li sostituiscono.
Continua »
Ricorso inammissibile per difetto di autosufficienza
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile un ricorso presentato da due garanti. La decisione si fonda principalmente sul difetto di autosufficienza del ricorso, poiché gli appellanti non hanno specificato adeguatamente i motivi d'appello originari. La Corte ha inoltre ribadito la piena validità del cosiddetto "mutuo solutorio", chiarendo che non è nullo e che l'accredito su conto corrente costituisce una valida dazione di denaro.
Continua »
Onere della prova banca: la Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 854/2026, si è pronunciata su un complesso caso di diritto bancario. La Corte ha chiarito l'onere della prova a carico della banca nella richiesta di pagamento di un saldo debitore, specialmente in presenza di conti accessori come i 'conti anticipi'. È stato ribadito che la banca deve produrre tutti gli estratti conto sin dall'inizio del rapporto per giustificare la propria pretesa, senza poter addossare al cliente la prova della formazione del debito. La sentenza affronta anche temi cruciali come l'anatocismo, l'usura e la prescrizione delle rimesse bancarie.
Continua »
Fideiussione omnibus: ricorso inammissibile e tardivo
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società e dei suoi fideiussori contro un istituto di credito. Il caso riguardava un'opposizione a un decreto ingiuntivo per un debito su conto corrente. La Suprema Corte ha respinto tutte le censure, inclusa quella sulla nullità della fideiussione omnibus, a causa di motivi procedurali come la tardività delle eccezioni, la genericità delle contestazioni e la mancata allegazione di prove decisive nei tempi corretti.
Continua »
Interpretazione contratto: la Cassazione corregge i giudici
La Corte di Cassazione ha annullato una decisione della Corte d'Appello relativa all'interpretazione di un contratto di rientro del debito. I giudici di merito avevano corretto un presunto errore materiale in una clausola, ma la Cassazione ha ritenuto tale interpretazione apodittica e non basata su una corretta analisi della volontà delle parti, cassando la sentenza con rinvio per una nuova valutazione.
Continua »