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Art. 1411 Codice Civile — Anno 2022

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Altri anni per Art. 1411 Codice Civile

Fallimento dell’appaltatore: stop al pagamento diretto del subappaltatore
Un Comune affida la costruzione di una palestra a un Consorzio, che subappalta i lavori a una società. Con un accordo aggiuntivo, si stabilisce il pagamento diretto del subappaltatore da parte del Comune. Successivamente, il Consorzio appaltatore fallisce e il Comune interrompe i pagamenti diretti. Il subappaltatore chiede il saldo dei lavori eseguiti, ma la Corte di Cassazione rigetta la domanda. I giudici chiariscono che il pagamento diretto del subappaltatore è un meccanismo applicabile solo se l'appaltatore è attivo (in bonis). Con il fallimento dell'appaltatore, il contratto si scioglie automaticamente e le somme residue devono essere versate alla curatela fallimentare. Il subappaltatore non può scavalcare gli altri creditori e deve insinuarsi al passivo del fallimento dell'appaltatore per recuperare il proprio credito.
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Contratto a favore di terzo: i diritti vincolano alle regole
Un imprenditore e una società associata stipulano un'associazione in partecipazione per la gestione di una farmacia, prevedendo che la proprietà possa essere trasferita a un soggetto terzo designato. Quest'ultimo, una volta nominato, richiede il trasferimento della farmacia in tribunale. Tuttavia, il contratto originario conteneva una clausola compromissoria per devolvere le liti ad arbitri. La Cassazione rigetta il ricorso delle società, stabilendo che la clausola arbitrale contenuta in un contratto a favore di terzo si applica anche al beneficiario che decide di avvalersi dell'accordo. Avendo gli arbitri già liquidato la restituzione del capitale, non è possibile chiedere anche il trasferimento dell'attività. Vince l'imprenditore originario.
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