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Art. 1403 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1403 Codice Civile

Trascrizione del preliminare: il terzo prevale sul pignoramento
Un acquirente stipula un compromesso per persona da nominare e lo trascrive nei registri immobiliari. In seguito, alcuni creditori del venditore trascrivono sequestri conservativi sul medesimo immobile, convertiti poi in pignoramento. Successivamente, l'acquirente originario nomina una società terza e le parti rogitano il contratto definitivo, trascrivendolo. I creditori avviano l'espropriazione, sostenendo l'inefficacia dell'acquisto della società per mancanza di una specifica annotazione a margine della nomina. La Corte di Cassazione respinge le pretese dei creditori e conferma la piena validità dell'acquisto del terzo: la regolare trascrizione del preliminare tutela l'acquirente finale mediante l'effetto prenotativo, prevalendo sui sequestri intermedi senza necessità di ulteriori adempimenti autonomi.
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Azione Revocatoria: dolo specifico o generico?
Un creditore ha agito con un'azione revocatoria contro la vendita di un immobile, avvenuta prima che il suo credito sorgesse. La Corte d'Appello ha accolto la domanda, ritenendo sufficiente il 'dolo generico', ovvero la semplice previsione del danno. La Corte di Cassazione, rilevando un forte contrasto giurisprudenziale sulla necessità di un 'dolo specifico' (preordinazione fraudolenta) o 'generico', ha emesso un'ordinanza interlocutoria, rimettendo la questione alla Prima Presidente per una possibile assegnazione alle Sezioni Unite al fine di dirimere il conflitto.
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Ragione più liquida: limiti e corretta applicazione
La Corte di Cassazione accoglie il ricorso di un acquirente di quote sociali, cassando la sentenza d'appello. La Corte territoriale aveva riformato la decisione di primo grado utilizzando il principio della "ragione più liquida" per decidere la causa su questioni non sollevate dall'appellante. La Cassazione ha ribadito che, sebbene tale principio consenta di derogare all'ordine logico delle questioni, non può mai violare il carattere devolutivo dell'appello, il quale delimita l'ambito del giudizio ai soli motivi di impugnazione proposti dalle parti.
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Azione revocatoria: quando la vendita è valida?
Una società cooperativa in liquidazione ha tentato un'azione revocatoria contro la vendita di un complesso industriale. La Cassazione ha respinto il ricorso, confermando la validità dell'operazione. La Corte ha ritenuto non provati gli elementi chiave dell'azione, come il danno ai creditori (eventus damni) e la consapevolezza del terzo, data la complessità e la finalità risanatoria dell'intera operazione.
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