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art. 14 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472

Impugnazione estratto di ruolo: il curatore può?
La Corte di Cassazione ha stabilito che le restrizioni normative sull'impugnazione dell'estratto di ruolo non si applicano al curatore fallimentare. In un caso riguardante crediti fiscali prescritti, l'Agenzia delle Entrate sosteneva l'inammissibilità del ricorso del curatore basato su una nuova legge. La Corte ha rigettato tale tesi, affermando che il curatore ha sempre interesse a contestare immediatamente i crediti tramite l'impugnazione estratto di ruolo, poiché questa rappresenta l'unica difesa possibile all'interno della procedura concorsuale, dove la normale riscossione è sospesa.
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Motivazione apparente: sentenza nulla se incomprensibile
Un contribuente ha impugnato una cartella di pagamento sostenendo di non averla mai ricevuta. La Commissione Tributaria Regionale ha respinto il suo ricorso con una motivazione estremamente sintetica e incomprensibile. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso del contribuente, annullando la sentenza per 'motivazione apparente'. Secondo la Corte, una decisione le cui ragioni non sono intellegibili equivale a una decisione non motivata, violando il diritto del cittadino a un giusto processo. Il caso è stato rinviato per un nuovo esame.
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Motivazione apparente: sentenza nulla, ecco perché
Una società ha impugnato una cartella di pagamento, sostenendo di non averla mai ricevuta. Dopo due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso della società, annullando la decisione precedente a causa di una 'motivazione apparente'. La Corte ha ritenuto che le ragioni fornite dal giudice di secondo grado fossero talmente brevi e incomprensibili da equivalere a un'assenza di motivazione, violando così il diritto a una decisione giustificata. Il caso è stato rinviato a un nuovo giudice per un riesame completo.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è ammessa?
Un contribuente ha impugnato delle cartelle di pagamento di cui è venuto a conoscenza tramite un estratto di ruolo. La Corte di Cassazione, applicando una recente normativa, ha dichiarato il ricorso originario inammissibile. L'impugnazione estratto di ruolo, o meglio della cartella sottostante, è ora permessa solo se il contribuente prova un pregiudizio concreto e attuale, che in questo caso mancava.
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Impugnazione estratto di ruolo: quando è possibile?
Una contribuente ha promosso un'azione legale per l'impugnazione di un estratto di ruolo relativo a imposte dirette e diritti camerali, sostenendo la mancata notifica delle cartelle di pagamento originarie. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando l'inammissibilità dell'azione. La decisione si fonda sulla recente normativa che limita l'impugnazione dell'estratto di ruolo ai soli casi in cui il contribuente dimostri un pregiudizio concreto e attuale derivante dall'iscrizione a ruolo, onere probatorio non assolto nel caso di specie.
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