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Art. 14 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 14 Codice Civile

Riduzione IMU: quando un immobile è inagibile?
Un Comune ha impugnato la sentenza che concedeva la riduzione IMU a un ente per un immobile la cui attività era stata sospesa per motivi di sicurezza. La Cassazione ha accolto il ricorso, specificando che la riduzione IMU per inagibilità spetta solo per degrado fisico grave, non per problemi risolvibili con manutenzione straordinaria.
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Abuso personalità giuridica: Ente Pubblico risponde
Una professionista ha svolto un'attività per una fondazione interamente controllata da un Comune. A seguito del fallimento della fondazione, la professionista ha richiesto il pagamento al Comune. La Corte di Cassazione ha confermato la responsabilità del Comune, ravvisando un abuso della personalità giuridica, poiché la fondazione agiva come mero braccio operativo dell'ente pubblico, priva di reale autonomia decisionale e patrimoniale.
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Retribuzione onnicomprensiva: no extra per errore
Un dirigente medico ha lavorato ore in più a causa di un errato calcolo del suo debito orario da parte dell'Azienda Sanitaria. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31989/2024, ha stabilito che, in base al principio di retribuzione onnicomprensiva, il medico non ha diritto a un compenso aggiuntivo per queste ore. La sua retribuzione è forfettaria e mensile, non oraria. La Corte ha chiarito che l'eventuale tutela per il lavoratore consiste in un'azione per il risarcimento del danno alla salute o al riposo, che però deve essere specificamente provato e non era stato oggetto della domanda iniziale.
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Debito orario medico: no a paga extra per errore ASL
Un dirigente medico ha citato in giudizio l'Azienda Sanitaria per un errore nel calcolo del debito orario giornaliero durante le assenze (ferie, malattia), che lo costringeva a lavorare ore supplementari per raggiungere il monte ore settimanale. Sebbene i tribunali di primo e secondo grado gli avessero dato ragione, condannando l'Azienda al pagamento delle differenze retributive, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. In base al principio di onnicomprensività della retribuzione, il dirigente medico non ha diritto a un compenso aggiuntivo per le ore eccedenti, anche se derivanti da un errore del datore. La Corte ha chiarito che il medico avrebbe potuto agire per il risarcimento del danno alla salute o da stress, ma avrebbe dovuto allegare e provare un pregiudizio concreto, cosa non avvenuta nel caso di specie.
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