La Corte di Cassazione ha affrontato il caso di una persona arrestata in Italia su richiesta delle autorità straniere per scontare una condanna a un anno di carcere. Durante la procedura di consegna, la persona richiesta ha trascorso quasi dodici mesi in carcere in regime cautelare. Nonostante la pena risultasse ormai interamente scontata attraverso la detenzione preventiva, i giudici di merito avevano comunque autorizzato la consegna. La Suprema Corte ha chiarito che l'estradizione verso l'estero non può essere disposta se il soggetto ha già scontato interamente la pena sul territorio italiano tramite la custodia cautelare. Il tempo presofferto si scomputa automaticamente dalla pena finale come diritto fondamentale. I giudici hanno quindi annullato il provvedimento senza rinvio e ordinato l'immediata liberazione dell'interessato.
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