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Art. 1369 Codice Civile — Sezione Terza Civile

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Altri anni per Art. 1369 Codice Civile

Ricorso inammissibile: le regole per l’appello
Una commerciante, dopo aver subito un furto, ha citato in giudizio la società di vigilanza per inadempimento contrattuale. Sebbene il tribunale di primo grado le avesse dato ragione, la Corte d'Appello ha ribaltato la sentenza. Il successivo ricorso alla Corte di Cassazione è stato dichiarato inammissibile perché non rispettava i requisiti formali previsti dalla legge, in particolare per la mancata chiara esposizione dei fatti e dei motivi di impugnazione, trasformandosi in un tentativo di riesame del merito non consentito in sede di legittimità. La decisione sottolinea come un ricorso inammissibile precluda l'esame della questione nel merito.
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Assicurazione decennale: cosa copre la polizza?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha chiarito la natura e i limiti della polizza di assicurazione decennale postuma obbligatoria per legge. Il caso riguardava la richiesta di un costruttore di essere tenuto indenne dalla propria compagnia assicurativa per i danni lamentati da un condominio a causa di gravi difetti di costruzione. La Corte ha stabilito che l'assicurazione decennale postuma copre i danni materiali diretti all'immobile a beneficio dell'acquirente, ma non la responsabilità civile contrattuale del costruttore. Pertanto, il costruttore non può utilizzare tale polizza per essere manlevato dalle richieste di risarcimento dell'acquirente.
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Compenso del professionista: quando è dovuto?
Un professionista viene incaricato da una cooperativa di stimare i danni di un incendio per un indennizzo assicurativo. Il suo compenso è fissato al 5% dell'indennizzo corrisposto. L'assicurazione paga l'indennizzo direttamente al proprietario dell'immobile, non alla cooperativa. La Corte di Cassazione ha stabilito che il compenso del professionista è comunque dovuto, chiarendo che la clausola contrattuale serviva solo a quantificare l'onorario e non a subordinarne il pagamento all'effettiva ricezione della somma da parte del cliente.
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Occupazione sine titulo: risarcimento anche senza agibilità
La Cassazione ha confermato la condanna al risarcimento del danno per occupazione sine titulo di un immobile, anche in assenza del certificato di agibilità. La Corte ha stabilito che la mancanza del certificato non esclude il danno, se viene provata la concreta possibilità del proprietario di locare il bene, come nel caso di specie, dimostrata dall'intenzione delle curatele fallimentari di affittare l'immobile. I motivi di ricorso sono stati respinti in quanto miravano a un riesame del merito.
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