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Art. 136 Codice di Procedura Penale — Sezione Sesta Penale

Altri anni per Art. 136 Codice di Procedura Penale

IMEI catcher: legittimo l’uso per le intercettazioni
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato in custodia cautelare per reati gravi, tra cui associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga. Il punto centrale del ricorso era l'asserita illegittimità dell'uso di un IMEI catcher per individuare la sua utenza telefonica. La Corte ha stabilito che, in presenza di un'autorizzazione generale alle intercettazioni, l'impiego dell'IMEI catcher è un'operazione tecnica strumentale che non necessita di un autonomo provvedimento autorizzativo del giudice, confermando così la piena utilizzabilità delle prove raccolte.
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Utilizzo IMEI catcher: legittimo per individuare utenze
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un indagato in custodia cautelare per gravi reati. L'imputato contestava l'utilizzo delle intercettazioni, sostenendo che l'impiego di un IMEI catcher per individuare le sue utenze telefoniche fosse illegittimo. La Corte ha stabilito che l'utilizzo IMEI catcher è una mera operazione tecnica strumentale, già coperta dal decreto di autorizzazione generale alle intercettazioni, e non necessita di un provvedimento autonomo. Le altre censure sono state dichiarate inammissibili perché non sollevate correttamente in sede di riesame.
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Concorso in peculato: la Cassazione e l’extraneus
La Corte di Cassazione conferma la condanna per concorso in peculato a carico del titolare di un'agenzia e di suo figlio. La Corte ha ritenuto inammissibili i ricorsi, stabilendo che la presentazione di un documento falso per coprire l'ammanco di fondi pubblici costituisce prova di una chiara concertazione e collaborazione, anche da parte del soggetto 'extraneus' (il figlio), rendendolo pienamente partecipe del reato.
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