La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 25371/2024, ha dichiarato inammissibile un ricorso sul trattamento sanzionatorio del reato continuato. La Corte ha ribadito che, sebbene il giudice debba motivare l'aumento di pena per ogni reato satellite, l'obbligo di motivazione è meno stringente quando l'aumento è largamente inferiore al minimo edittale previsto per quel reato, non configurando un abuso del potere discrezionale.
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