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Art. 1298 Codice Civile — Sezione Lavoro Civile

Altri anni per Art. 1298 Codice Civile

Fondo di garanzia INPS TFR e cessione d’azienda
Un lavoratore dipendente passa a una nuova società a seguito di una cessione d'azienda. Successivamente, la vecchia azienda cedente fallisce. Il dipendente ottiene l'ammissione del proprio credito per la liquidazione nello stato passivo del vecchio datore e chiede l'intervento dell'ente previdenziale. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso dell'ente. Il Fondo di garanzia INPS TFR non interviene se il rapporto di lavoro è proseguito con la nuova impresa acquirente. La liquidazione diventa esigibile solo al momento della cessazione definitiva del lavoro. Il dipendente deve quindi rivolgersi alla nuova azienda, obbligata per legge a garantire il pagamento.
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Responsabilità solidale sanzioni amministrative: paga l’azienda
Il Ministero del Lavoro ha emesso un'ordinanza ingiunzione contro l'Amministratore Unico e L'Azienda, come obbligato solidale, per violazioni delle norme sul lavoro. L'Amministratore non ha impugnato la sanzione, che è diventata definitiva per lui. La Corte d'appello ha ritenuto che ciò estinguesse anche il debito dell'Azienda. La Corte di Cassazione ha invece accolto il ricorso del Ministero, stabilendo il principio della responsabilità solidale sanzioni amministrative: l'obbligazione dell'azienda è autonoma rispetto a quella dell'autore materiale dell'illecito. Pertanto, la sanzione per l'Azienda non si estingue anche se quella dell'Amministratore è diventata definitiva. La sentenza è stata cassata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello.
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Lavoro subordinato mascherato: tutele e nullità
La Corte di Cassazione conferma la decisione d'Appello che aveva riqualificato un rapporto di volontariato in lavoro subordinato mascherato. Il caso riguarda un'infermiera, formalmente volontaria per un'associazione, che di fatto lavorava per un'azienda sanitaria pubblica. La Corte ha stabilito che, nonostante la nullità del contratto per violazione di norme imperative, il lavoratore ha diritto alla retribuzione per il periodo di lavoro prestato, ai sensi dell'art. 2126 c.c. La responsabilità economica ricade esclusivamente sull'ente pubblico che ha beneficiato della prestazione, e non sull'associazione intermediaria.
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Fondo di Garanzia TFR: paga senza previa escussione
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in caso di trasferimento d'azienda seguito dal fallimento del nuovo datore di lavoro, il Fondo di Garanzia TFR gestito dall'ente previdenziale deve pagare l'intero TFR al lavoratore. Questo include anche la quota maturata con il precedente datore di lavoro (cedente), senza che il lavoratore debba prima tentare di recuperare il credito da quest'ultimo. L'obbligazione del Fondo è autonoma e non subordinata al beneficio di escussione.
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Fondo di garanzia TFR: obbligo anche post-cessione
La Corte di Cassazione ha stabilito che il Fondo di garanzia TFR dell'INPS è tenuto a corrispondere l'intero trattamento di fine rapporto ai lavoratori, anche per la quota maturata prima di una cessione d'azienda. L'obbligo scatta quando il nuovo datore di lavoro (cessionario) diventa insolvente, poiché è questo evento a rendere esigibile il credito. La Corte ha inoltre chiarito che l'obbligazione del Fondo non è sussidiaria, quindi i lavoratori non sono tenuti a rivalersi prima sull'originario datore di lavoro (cedente).
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Responsabilità datore di lavoro: il caso del furto
Una cassiera di banca è stata ritenuta responsabile per un ammanco di cassa causato da un furto commesso da un collega. La Corte di Cassazione, pur riconoscendo la negligenza della dipendente, ha stabilito che va valutata anche la responsabilità del datore di lavoro (la banca) per non aver informato la dipendente dei precedenti penali del collega, configurando un concorso di colpa che può ridurre il risarcimento dovuto. La sentenza è stata cassata con rinvio per una nuova valutazione.
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Fondo Garanzia TFR: Pagamento senza escussione cedente
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 33951/2024, ha stabilito che in caso di trasferimento d'azienda seguito dal fallimento del datore di lavoro cessionario, il lavoratore ha diritto all'intervento del Fondo Garanzia TFR per l'intero credito, compresa la quota maturata presso il cedente. La Corte ha rigettato la tesi dell'INPS, secondo cui l'obbligazione del Fondo sarebbe sussidiaria, affermando che il lavoratore non è tenuto ad agire preventivamente contro il cedente per ottenere il pagamento.
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Legittimazione passiva solidale: Università e Ospedale
La Corte di Cassazione ha confermato il principio della legittimazione passiva solidale tra Università e Azienda Ospedaliera Universitaria per i crediti retributivi del personale. In un caso riguardante una richiesta di equiparazione stipendiale, il ricorso dell'Università è stato dichiarato inammissibile per vizi procedurali, in particolare per non aver impugnato tutte le 'rationes decidendi' della sentenza d'appello e per la mancata specificità dei motivi. La Corte ha ribadito che il dipendente può agire contro una sola delle amministrazioni per l'intero credito.
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Fondo di Garanzia: No TFR se l’azienda è ceduta
Un lavoratore, il cui datore di lavoro originario è fallito dopo aver ceduto l'azienda a una nuova società, ha richiesto l'intervento del Fondo di Garanzia INPS per TFR e stipendi arretrati. La Corte di Cassazione ha negato tale diritto, poiché il rapporto di lavoro era proseguito con il nuovo datore di lavoro solvente. La Corte ha stabilito che la condizione essenziale per l'intervento del Fondo è la cessazione del rapporto di lavoro con un datore insolvente, condizione non verificatasi in questo caso.
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