LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1283 Codice Civile

Pagina 22 di 22

Ammortamento alla francese: non è anatocismo
Dei mutuatari hanno citato in giudizio una banca sostenendo che il loro mutuo fosse nullo per usura, indeterminatezza del tasso (EURIBOR) e anatocismo derivante dal sistema di ammortamento alla francese. Il Tribunale di Torino ha respinto tutte le domande. Ha stabilito che i tassi di interesse erano inferiori alla soglia di usura, che l'EURIBOR è un parametro valido e che l'ammortamento alla francese non costituisce anatocismo, poiché gli interessi vengono pagati a ogni rata e non capitalizzati.
Continua »
Opposizione a decreto ingiuntivo: quando è accolta?
Una società e i suoi fideiussori hanno presentato opposizione a decreto ingiuntivo emesso su richiesta di un istituto di credito per debiti derivanti da vari rapporti bancari. Il Tribunale ha parzialmente accolto l'opposizione, revocando il decreto originario. La decisione si fonda sull'accertamento dell'illegittima capitalizzazione trimestrale degli interessi (anatocismo), che ha portato alla necessità di un ricalcolo del debito. La sentenza chiarisce che la banca non può applicare interessi su interessi, riducendo così l'importo dovuto dal cliente.
Continua »
Onere della prova: chi deve dimostrare il credito?
Una società cessionaria di crediti ha citato in giudizio un ente pubblico per il pagamento di fatture insolute. Il Tribunale ha respinto la domanda, applicando il principio dell'onere della prova. L'ente convenuto ha dimostrato di aver pagato o estinto la maggior parte dei debiti. Per la restante parte, la società attrice non ha fornito prove sufficienti a dimostrare né l'esistenza del credito né la colpa dell'ente nel ritardo dei pagamenti, vedendosi così rigettare anche le richieste per interessi.
Continua »
Rimesse solutorie: la prescrizione nel conto corrente
Una società ha contestato addebiti illegittimi sul proprio conto corrente. La Corte d'Appello, riformando parzialmente la decisione di primo grado, ha accolto l'eccezione di prescrizione della banca per alcune rimesse solutorie. La sentenza chiarisce che, per calcolare la prescrizione, è necessario prima depurare il saldo dagli addebiti illegittimi e poi individuare le rimesse che superano il fido, le quali sono soggette al termine decennale. Di conseguenza, il credito del cliente è stato ridotto, ma la responsabilità della banca per gli addebiti illeciti è stata confermata.
Continua »