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Art. 1282 Codice Civile — Sezione Quinta Civile

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Altri anni per Art. 1282 Codice Civile

Imputazione rimborsi IVA: la Cassazione e il Diritto UE
Una società produttrice di bevande ha contestato i criteri di imputazione rimborsi IVA applicati dall'Amministrazione finanziaria, invocando le regole del codice civile. La Corte di Cassazione, con ordinanza interlocutoria, ha rilevato un potenziale conflitto tra la normativa fiscale italiana (art. 44 D.P.R. 602/73) e il principio di neutralità fiscale del diritto UE. Data la rilevanza della questione e la recente giurisprudenza europea, la Corte ha disposto la trattazione della causa in pubblica udienza per una riflessione approfondita sulla compatibilità tra le due normative.
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Interessi da sospensione giudiziale: quando si paga?
Una società ha contestato il tasso degli interessi applicati durante una sospensione giudiziale della riscossione. La Corte di Cassazione ha stabilito che per i periodi antecedenti al 1° gennaio 2016 si applica il tasso legale. Solo per i periodi successivi a tale data, in virtù di una modifica legislativa, si applica il tasso più elevato del 4,5%, previsto per la sospensione amministrativa. La richiesta dell'Agenzia delle Entrate di applicare il tasso del 4,5% per l'intero periodo è stata respinta, chiarendo così le modalità di calcolo degli interessi da sospensione giudiziale.
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Imposta di registro fissa per sentenze di nullità
Un istituto di credito ha impugnato un avviso di liquidazione che applicava l'imposta di registro proporzionale a una sentenza di condanna alla restituzione di somme, derivante dalla nullità di clausole contrattuali. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che tali sentenze, avendo una funzione ripristinatoria dello status quo ante e non traslativa di nuova ricchezza, sono soggette all'imposta di registro fissa, ai sensi dell'art. 8, lett. e) del D.P.R. 131/1986.
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Definizione agevolata: notifiche e pagamenti
La Cassazione accoglie il ricorso di una società, stabilendo che per la definizione agevolata l'Agenzia delle Entrate deve notificare gli atti al difensore e non alla parte. Inoltre, ai fini del calcolo, si devono scomputare tutti gli importi già versati, anche a titolo di sanzioni e interessi. La procedura si perfeziona con la sola domanda se il dovuto è già stato pagato.
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