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Art. 1256 Codice Civile — Anno 2023

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Altri anni per Art. 1256 Codice Civile

Licenziamento guardia giurata: la Cassazione decide
Una società di vigilanza licenzia una dipendente dopo la revoca del suo porto d'armi. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del licenziamento della guardia giurata, ritenendo che il datore di lavoro avesse correttamente adempiuto all'obbligo di repêchage offrendo un'altra posizione, rifiutata dalla lavoratrice. Il ricorso è stato respinto perché contestava la valutazione dei fatti, non di competenza della Cassazione.
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Graduazione funzioni dirigenziali: risarcimento danni
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un'Azienda Sanitaria a risarcire il danno a una sua dirigente per la mancata graduazione delle funzioni dirigenziali. Tale inadempimento ha impedito alla lavoratrice di percepire la parte variabile della retribuzione, configurando un danno da perdita di chance. La Corte ha stabilito che le difficoltà interne dell'ente non costituiscono una scusante e che il danno può essere liquidato in via equitativa dal giudice.
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Risarcimento danno treno: la Cassazione conferma
A seguito del ritardo di quasi 24 ore di un treno, una passeggera ha ottenuto un risarcimento per danno patrimoniale e non patrimoniale. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della compagnia ferroviaria, confermando che eventi meteorologici prevedibili non costituiscono forza maggiore. La Corte ha stabilito che un disagio così grave, unito alla mancanza di assistenza, lede diritti fondamentali della persona, giustificando un pieno risarcimento danno treno, che va oltre gli indennizzi automatici.
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Inadempimento contrattuale: quando non basta l’ordine
La Corte di Cassazione ha stabilito che una pubblica amministrazione non può giustificare il proprio inadempimento contrattuale, come il mancato pagamento di un'indennità ai dipendenti, semplicemente invocando una direttiva di un'autorità superiore. Per essere esonerata da responsabilità, l'amministrazione deve dimostrare che tale direttiva ha creato un'impossibilità oggettiva e assoluta di adempiere, e non una mera difficoltà, e di aver agito con la massima diligenza per superare l'ostacolo.
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