Un uomo, condannato per aver ceduto sostanze stupefacenti al figlio detenuto, ha presentato appello alla Corte di Cassazione. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché i motivi erano una semplice ripetizione di censure già respinte in appello e privi della necessaria specificità. La sentenza sottolinea che un ricorso in Cassazione non può limitarsi a riproporre le stesse argomentazioni, ma deve contenere una critica argomentata e puntuale della decisione impugnata, pena l'inammissibilità.
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