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Art. 123 Codice di Procedura Penale — Sezione Terza Penale

Altri anni per Art. 123 Codice di Procedura Penale

Omessa notifica al difensore di fiducia: annullata la condanna
L'imputato, detenuto in carcere, nomina un nuovo avvocato con contestuale revoca del precedente legale. La cancelleria della Corte di Appello non invia l'avviso dell'udienza al nuovo legale di fiducia e celebra il processo di secondo grado con il precedente difensore revocato. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso della difesa. I giudici stabiliscono che l'omessa notifica al difensore di fiducia determina una nullità assoluta e insanabile del procedimento. La nomina effettuata dal carcere ha efficacia immediata. La Suprema Corte annulla la sentenza d'appello senza rinvio e dispone la trasmissione degli atti per un nuovo giudizio d'appello.
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Traffico illecito di rifiuti: la Cassazione conferma le condanne
Due soggetti sono stati condannati per il reato di traffico illecito di rifiuti, realizzato attraverso una complessa organizzazione che utilizzava capannoni in varie regioni, tra cui uno a Verona. I difensori hanno proposto ricorso in Cassazione contestando la competenza territoriale del Tribunale di Verona, l'assenza di un imputato all'udienza e la mancata concessione delle attenuanti generiche. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi. I giudici hanno chiarito che il traffico illecito di rifiuti è un reato abituale che si consuma nel luogo in cui si consolida l'attività organizzata (in questo caso, Verona). Inoltre, la rinuncia telefonica a presenziare all'udienza è valida e le attenuanti sono state legittimamente negate a causa della gravità e della durata delle condotte illecite. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese e della sanzione pecuniaria.
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Radio abusiva: condannato il gestore nonostante il cavo staccato
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a quattro mesi di reclusione per il gestore di una emittente radiofonica locale. L'uomo aveva installato e utilizzato un impianto di radiodiffusione senza la necessaria concessione ministeriale, configurando il reato di radio abusiva. La difesa ha contestato la regolarità dell'udienza svoltasi in forma scritta durante l'emergenza sanitaria e l'attribuzione della proprietà dell'antenna, sostenendo inoltre che l'impianto non fosse funzionante al momento del controllo. I giudici di legittimità hanno dichiarato il ricorso inammissibile: l'imputato aveva espressamente rinunciato a comparire e la tesi difensiva sulla comproprietà dell'appartamento è rimasta priva di prove. Infine, l'attenuante del danno di speciale tenuità è stata negata poiché non applicabile alle contravvenzioni. Il ricorrente è stato condannato anche al pagamento delle spese e di una sanzione pecuniaria.
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Restituzione in termini e detenzione all’estero
La Corte di Cassazione ha confermato il rigetto di un'istanza di restituzione in termini presentata da un imputato che sosteneva di non aver potuto appellare una condanna a causa della sua detenzione all'estero. I giudici hanno stabilito che la detenzione in un altro Stato non costituisce automaticamente una causa di forza maggiore, specialmente se l'imputato era a conoscenza del procedimento e non ha mantenuto i contatti con il proprio difensore di fiducia. La decisione sottolinea l'onere di diligenza dell'imputato nel seguire le vicende processuali che lo riguardano.
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Spaccio di droga: quando il ricorso è inammissibile
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per spaccio di droga. La Corte ha stabilito che il ricorso era una mera riproposizione di argomenti già respinti e mirava a una rivalutazione dei fatti, non consentita in sede di legittimità. La condanna per spaccio di droga è stata confermata sulla base di prove concrete come l'osservazione di cessioni, il quantitativo e il confezionamento della sostanza, e le dichiarazioni di un acquirente.
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Notifica difensore: omissione causa annullamento
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza di custodia cautelare a causa di un vizio procedurale decisivo: la mancata notifica dell'avviso di udienza a uno dei due difensori di fiducia dell'indagato. Nonostante la nomina fosse regolarmente agli atti, il Tribunale del Riesame aveva omesso la comunicazione, un errore che, secondo la Suprema Corte, integra una nullità insanabile se tempestivamente eccepita, garantendo il pieno esercizio del diritto di difesa.
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Società cooperative fittizie: condanna per frode IVA
La Corte di Cassazione conferma la condanna di un imprenditore per aver utilizzato un complesso schema di società cooperative fittizie al fine di evadere l'IVA e i contributi. La sentenza chiarisce che tali cooperative, prive di autonomia e gestite di fatto dall'imputato, erano meri schermi per consentire alla società principale di operare a prezzi concorrenziali in danno dell'Erario. Rigettata anche l'eccezione procedurale sulla mancata partecipazione dell'imputato a un'udienza a seguito di un arresto.
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