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Art. 1221 Codice Civile — Sezione Terza Civile

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Furto del Bene Locato: La Responsabilità del Conduttore tra Inadempimento e Oneri Probatori
L'Azienda Locatrice ha chiesto la risoluzione di un contratto di locazione di veicoli e il risarcimento danni all'Azienda Conduttrice per mancato pagamento dei canoni e per il furto di un autocarro. Il Tribunale ha risolto il contratto per inadempimento nel pagamento, ma ha negato il risarcimento per il furto, ritenendo che non fosse un inadempimento imputabile all'Azienda Conduttrice. La Corte d'Appello ha confermato. La Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile, ribadendo che la responsabilità del conduttore per furto di un bene locato non era stata adeguatamente provata come inadempimento contrattuale, né le censure procedurali erano specifiche. L'Azienda Locatrice ha perso e dovrà pagare le spese legali.
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Responsabilità notaio trascrizione: quando il ritardo è colpa?
La Corte di Cassazione esamina un caso di responsabilità del notaio per la trascrizione tardiva di un atto di compravendita. Nonostante un ritardo complessivo di un mese, il notaio non è stato ritenuto responsabile perché un'ipoteca è stata iscritta sull'immobile solo due giorni dopo la stipula, un lasso di tempo considerato troppo breve per configurare un inadempimento causale. La Corte ha chiarito che il concetto di 'più breve tempo possibile' non impone una trascrizione immediata e che l'intervento del terzo ha interrotto il nesso causale con la negligenza del professionista.
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Prescrizione e processo estinto: quali atti la fermano?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 7875/2025, affronta il tema della prescrizione e processo estinto. Il caso riguarda una richiesta di risarcimento danni per un'aggressione, inizialmente avanzata in un processo poi dichiarato estinto. I danneggiati hanno avviato una nuova causa, ma la loro pretesa è stata respinta per prescrizione. La Suprema Corte ha confermato la decisione, stabilendo che, in caso di estinzione del processo, solo l'atto introduttivo iniziale ha un effetto interruttivo istantaneo. Gli atti successivi compiuti nel giudizio estinto non interrompono la prescrizione, a meno che non abbiano autonomamente i requisiti di un atto di costituzione in mora.
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