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Art. 1220 Codice Civile — Sezione Prima Civile

Altri anni per Art. 1220 Codice Civile

Stato di insolvenza e patrimonio: la Cassazione decide
Una società, dichiarata fallita per canoni di locazione non pagati, ricorre in Cassazione sostenendo di non essere in stato di insolvenza grazie a un ingente patrimonio immobiliare. La Corte Suprema dichiara il ricorso inammissibile, ribadendo che lo stato di insolvenza si valuta sulla capacità di adempiere con mezzi liquidi e non sul valore teorico degli asset, soprattutto se non prontamente realizzabili.
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Offerta non formale: la Cassazione chiarisce i requisiti
Una società creditrice si opponeva a un fallimento per il mancato riconoscimento di un'indennità di occupazione di un immobile. La questione centrale era la validità di una offerta non formale di restituzione del bene da parte del curatore. La Corte di Cassazione ha cassato la decisione del tribunale, ritenendo la sua motivazione sulla validità dell'offerta 'meramente apparente' e quindi nulla, rinviando il caso per un nuovo esame.
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Clausola risolutiva espressa: i limiti della buona fede
La Corte di Cassazione analizza un caso di mutuo fondiario, stabilendo che l'attivazione di una clausola risolutiva espressa da parte di una banca deve rispettare il principio di buona fede. Se il presupposto che giustifica la risoluzione viene meno per iniziativa del debitore, l'azione della banca può essere considerata illegittima. Tuttavia, ciò non esonera il debitore dal pagare le rate successive; un eventuale rifiuto del creditore deve essere contrastato con gli strumenti formali previsti dalla legge, come l'offerta reale, per non incorrere in inadempimento.
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Sostituzione impresa in ATI: l’inerzia la giustifica
Un imprenditore in un'Associazione Temporanea d'Imprese (ATI) era temporaneamente impossibilitato a lavorare. La società capogruppo, dopo molteplici richieste senza risposta, ha eseguito la sua parte di lavori per evitare ritardi contrattuali. La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di questa sostituzione impresa in ATI, stabilendo che la prolungata inerzia dell'impresa associata giustificava l'intervento della capogruppo per garantire l'adempimento del contratto. La richiesta di risarcimento danni è stata respinta.
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Decadenza d’ufficio e locazione: la Cassazione chiarisce
Un'ordinanza della Corte di Cassazione affronta il caso di una locazione commerciale interrotta da una banca in liquidazione. Il Tribunale aveva negato al locatore il risarcimento per ritardata consegna basandosi su una decadenza d'ufficio non eccepita dalla banca. La Cassazione ha cassato la decisione, stabilendo che tale decadenza può essere sollevata solo dalla parte interessata e non dal giudice. Inoltre, ha riaffermato il valore vincolante della precedente ammissione al passivo del credito per ripristino da parte del commissario liquidatore (giudicato endoconcorsuale).
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