Il Proprietario del Terreno, dopo aver concesso il diritto di superficie a delle imprese energetiche per l'installazione di impianti fotovoltaici, ha avviato una serie di atti vandalici culminati nel tentativo di dare fuoco a una cabina elettrica ad alto voltaggio. Condannato nei gradi precedenti, ha proposto ricorso in Cassazione contestando la qualificazione del fatto come reato di incendio e sostenendo l'avvenuta revoca della costituzione di parte civile da parte di alcuni danneggiati. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. I giudici hanno chiarito che l'attacco a impianti ad alto voltaggio configura il reato di incendio per l'intrinseca capacità di propagazione delle fiamme. Inoltre, la revoca della parte civile richiede una procura speciale, non bastando il mandato difensivo ordinario.
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