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Art. 12 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

Altri anni per Art. 12 Codice Civile

Liquidazione compensi avvocato: divorzio congiunto è contenzioso
Un avvocato ha impugnato la Liquidazione compensi avvocato per un caso di divorzio con patrocinio a spese dello Stato. Il Tribunale aveva calcolato i suoi onorari usando i parametri della giurisdizione volontaria, considerandola una pratica semplice. L'avvocato sosteneva invece che si trattasse di giurisdizione contenziosa, con parametri di calcolo più elevati. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso. Ha stabilito che i procedimenti di divorzio, anche se congiunti, rientrano nella giurisdizione contenziosa. Pertanto, il Tribunale ha sbagliato ad applicare i criteri della giurisdizione volontaria. La Cassazione ha annullato la decisione e ha rinviato il caso per una nuova Liquidazione compensi avvocato secondo i parametri corretti.
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Lavori extracontrattuali nell’appalto: no a fatture tardive
Un committente contesta il pagamento richiesto da un'impresa edile per presunti lavori extracontrattuali nell'appalto. L'impresa, dopo aver inviato le fatture di acconto e di saldo per le opere concordate, ha emesso ad oltre un anno di distanza una nuova fattura per presunti interventi aggiuntivi. Il Tribunale rigetta la domanda di pagamento per mancanza di prove sul consenso del committente e sulla data di esecuzione dei lavori. L'impresa propone ricorso in Cassazione lamentando un difetto di motivazione. La Suprema Corte dichiara il ricorso inammissibile. L'impresa richiedeva un inammissibile riesame dei fatti e delle testimonianze, precluso in sede di legittimità. La decisione di merito risulta sorretta da una motivazione logica e congrua. L'impresa perde la causa e deve versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
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Opposizione a sanzioni Consob: conta la sede attuale della società
L'Autorità di Vigilanza ha sanzionato i membri del collegio sindacale di una società per violazioni normative. Gli esponenti aziendali hanno proposto opposizione a sanzioni Consob dinanzi alla Corte d'Appello della città in cui la società aveva trasferito la sede legale. L'ente regolatore ha eccepito l'incompetenza territoriale, sostenendo la competenza del tribunale corrispondente alla sede occupata all'epoca dei fatti contestati. La Corte territoriale ha accolto l'eccezione dell'Autorità, declinando la propria competenza. I sindaci hanno quindi presentato ricorso per regolamento di competenza in Cassazione. I giudici di legittimità hanno accolto il ricorso dei sanzionati. La Suprema Corte ha stabilito che la competenza territoriale spetta al giudice del luogo in cui la società ha la sede al momento del deposito del ricorso, e non al momento della presunta violazione.
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Prescrizione medici specializzandi: Cassazione conferma
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3943/2023, ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici. Il caso riguarda la prescrizione del diritto al risarcimento per la mancata attuazione di direttive europee sulla loro remunerazione. La Corte ha confermato il suo orientamento consolidato, stabilendo che il termine di prescrizione decennale è iniziato a decorrere dall'entrata in vigore della Legge n. 370/1999, e non da una legge successiva del 2011. Pertanto, il diritto dei ricorrenti è stato considerato estinto.
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Prescrizione risarcimento medici: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un gruppo di medici che chiedevano un risarcimento per la mancata remunerazione durante la specializzazione. L'ordinanza conferma il consolidato orientamento secondo cui la prescrizione risarcimento medici, di durata decennale, ha iniziato a decorrere dal 27 ottobre 1999, data di entrata in vigore della Legge n. 370/1999. Le incertezze legali sollevate dai ricorrenti non sono state ritenute sufficienti a posticipare tale decorrenza.
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Bonifico domiciliato: diligenza e pagamento errato
Un'ordinanza della Corte di Cassazione esamina il caso di un bonifico domiciliato pagato a un truffatore munito di documenti falsi. A seguito di decisioni contrastanti nei primi due gradi di giudizio, la Suprema Corte ha ritenuto la questione meritevole di un approfondimento in pubblica udienza per definire con precisione il livello di diligenza richiesto all'intermediario finanziario nell'identificazione del beneficiario.
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Produttori assicurativi gestione commercianti: No obbligo
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza in esame, ha stabilito che i produttori assicurativi che lavorano direttamente per le compagnie di assicurazione non sono obbligati a iscriversi alla Gestione Commercianti dell'INPS. La Suprema Corte ha chiarito che l'obbligo, previsto da una specifica norma, riguarda esclusivamente i produttori collegati ad agenzie e sub-agenzie, come definito dal contratto collettivo del 1939. Di conseguenza, è stata annullata la richiesta di contributi previdenziali nei confronti di un produttore 'libero', poiché la sua posizione non rientrava nell'ambito di applicazione della legge.
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