LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1194 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 1194 Codice Civile

Confisca allargata: condannata per usura, perde i beni sproporzionati
Una donna, condannata per usura aggravata, subisce non solo la confisca del profitto diretto del reato (800 euro), ma anche una confisca allargata per oltre 41.000 euro. Questa misura colpisce contanti e un buono postale ritenuti sproporzionati rispetto al suo reddito. L'imputata ricorre in Cassazione, sostenendo che quei beni derivassero da attività lecite, seppur non dichiarate, e fossero stati acquisiti molto tempo prima. La Corte di Cassazione rigetta il ricorso, confermando la legittimità della confisca allargata. I giudici stabiliscono che, in presenza di un 'reato-spia' come l'usura, spetta al condannato dimostrare la provenienza lecita dei beni, anche se cointestati a familiari.
Continua »
Usura e tentata estorsione: la Cassazione conferma
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per i reati di usura e tentata estorsione, dichiarando inammissibili i ricorsi presentati dagli imputati. Il caso riguardava la pretesa di interessi usurari e l'uso di minacce per il recupero del credito. La Suprema Corte ha ribadito che la testimonianza della vittima è attendibile e autosufficiente se coerente. Inoltre, ha chiarito che la richiesta di interessi illeciti configura estorsione e non esercizio arbitrario delle proprie ragioni, poiché il credito deriva da un negozio nullo per illiceità della causa. I motivi di ricorso sono stati giudicati generici e privi di confronto critico con le sentenze di merito.
Continua »
Reato di usura: quando si prescrive il delitto?
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un imputato condannato per reato di usura aggravata. La sentenza chiarisce che, essendo l'usura un reato a consumazione prolungata, la prescrizione decorre dall'ultimo pagamento di interessi o capitale, non dalla data dell'accordo iniziale. La Corte ha inoltre escluso la configurabilità del recesso attivo e confermato la nozione di 'stato di bisogno' come condizione di difficoltà che limita la libertà negoziale della vittima.
Continua »