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Art. 1182 Codice Civile — Sezione Sesta Civile

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Altri anni per Art. 1182 Codice Civile

Clausole vessatorie: validità della doppia firma
La Corte di Cassazione ha confermato la validità di una clausola di deroga della competenza territoriale inserita in un contratto di leasing. I ricorrenti contestavano la validità della doppia sottoscrizione, sostenendo che il richiamo fosse troppo generico. Tuttavia, la Corte ha stabilito che l'indicazione del numero della clausola accompagnata dalla dicitura 'foro competente' è idonea a soddisfare il requisito della specifica approvazione per iscritto delle clausole vessatorie, specialmente tra imprenditori. La decisione ribadisce che la valutazione della chiarezza del richiamo spetta al giudice di merito e non è sindacabile in sede di legittimità se correttamente motivata.
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Competenza territoriale: onere della prova e liquidità
La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un imprenditore agricolo che contestava la competenza territoriale del tribunale adito da una società fornitrice per il pagamento di mangimi. Il ricorrente sosteneva che il contratto fosse stato concluso presso la propria sede e che il credito non fosse liquido. La Suprema Corte ha chiarito che la competenza territoriale si decide sulla base degli atti e che l'onere della prova spetta a chi solleva l'eccezione. Inoltre, la liquidità del credito è stata confermata dall'emissione del decreto ingiuntivo, rendendo irrilevante la distinzione tra vendita e somministrazione ai fini della competenza.
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Competenza territoriale: dove si radica la causa?
La Corte di Cassazione ha affrontato un caso relativo alla competenza territoriale in un'azione di annullamento di un contratto di compravendita immobiliare. Una venditrice aveva contestato l'atto stipulato dalla propria procuratrice a favore del figlio di quest'ultima. Il Tribunale di merito aveva declinato la propria competenza basandosi sul luogo di stipula e sulla residenza dei convenuti. Tuttavia, la Suprema Corte ha stabilito che, trattandosi di un'obbligazione pecuniaria liquida derivante dal contratto, il foro competente deve essere individuato nel domicilio del creditore originario (la venditrice), annullando la decisione precedente.
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