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Art. 1162 Codice Civile — Sezione Seconda Penale

Altri anni per Art. 1162 Codice Civile

Sequestro preventivo: l’acquirente in buona fede salva l’auto
Un cittadino ha acquistato un'automobile usata tramite una concessionaria con regolare registrazione al Pubblico Registro Automobilistico. Il veicolo proveniva in realtà da una presunta appropriazione indebita commessa da soggetti terzi ai danni di una società di noleggio. Il Giudice per le indagini preliminari ha quindi ordinato il sequestro preventivo dell'automobile. L'acquirente ha impugnato il provvedimento davanti al Tribunale del riesame, ottenendone l'annullamento per totale difetto di motivazione. La Procura ha proposto ricorso in Cassazione sostenendo che il compratore non avesse interesse a impugnare la misura, non essendo l'effettivo proprietario del bene mobile registrato. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso del Pubblico Ministero. I giudici hanno confermato la validità dello sblocco del mezzo poiché chi possiede un bene in forza di un valido contratto registrato ha il pieno diritto di contestare la misura cautelare.
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Acquisto a non domino: quando non vale la buona fede
Una recente sentenza della Corte di Cassazione chiarisce i limiti dell'acquisto a non domino per i veicoli. Una concessionaria, che aveva acquistato in buona fede un'auto da un soggetto non proprietario, si è vista negare la restituzione del mezzo dopo un sequestro probatorio. La Corte ha stabilito che per i beni mobili registrati, come le automobili, la regola del "possesso vale titolo" non si applica. La proprietà può essere acquisita solo tramite usucapione breve, che richiede, oltre alla buona fede e a un titolo idoneo, il decorso di tre anni dalla trascrizione dell'atto nel pubblico registro. Poiché tale termine non era trascorso, la concessionaria non era proprietaria e quindi non legittimata a chiedere la restituzione.
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