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Art. 116 Costituzione — Sezione Quinta Civile

Altri anni per Art. 116 Costituzione

Contributi trasporto pubblico: quando sono tassabili?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31144/2023, chiarisce il trattamento fiscale dei contributi al trasporto pubblico. Viene stabilito che ai fini IVA è necessario un nesso diretto tra il contributo e il prezzo del servizio offerto all'utente. Per le imposte dirette, invece, i contributi destinati a coprire i disavanzi di esercizio sono esenti da tassazione, principio valido anche per le province autonome.
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Contributi pubblici e IVA: la decisione della Cassazione
Una società di trasporto pubblico riceveva contributi da un ente locale. L'Agenzia delle Entrate riteneva tali somme tassabili sia ai fini IRES che IVA. La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 31110/2023, ha stabilito una distinzione cruciale: i contributi pubblici a ripiano dei disavanzi sono esenti da IRES, confermando un orientamento consolidato. Per quanto riguarda l'IVA, invece, sono imponibili se esiste un nesso diretto con il prezzo del servizio, ovvero se consentono all'azienda di applicare tariffe ridotte ai viaggiatori. La Corte ha quindi rinviato il caso al giudice di merito per verificare questa specifica circostanza.
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Esenzione TARI rifiuti speciali: la Cassazione decide
Una società produttrice di imballaggi impugnava avvisi di pagamento TARI, sostenendo che alcune aree dello stabilimento producessero solo rifiuti speciali non assimilabili a quelli urbani. La Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per ottenere l'esenzione TARI rifiuti speciali (per la sola quota variabile) il contribuente deve provare quali aree producono tali rifiuti e il loro corretto smaltimento. I regolamenti comunali che assimilano rifiuti speciali non assimilabili per legge (come gli imballaggi terziari) devono essere disapplicati.
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