L'Imputato veniva condannato nei primi due gradi di giudizio per un'infrazione prevista dal Codice della Strada commessa nel maggio 2018. L'Imputato proponeva ricorso per cassazione chiedendo di rilevare la prescrizione del reato, maturata prima della pronuncia d'appello. La Corte di Cassazione accoglieva il ricorso ed evidenziava che il termine massimo di cinque anni, con i debiti prolungamenti per legge e sospensioni, era scaduto nel maggio 2025. Poiché la sentenza d'appello era stata pronunciata nel luglio 2025, il reato si era già estinto. I giudici di legittimità hanno così annullato senza rinvio la condanna. La prescrizione del reato cancella definitivamente ogni conseguenza penale a carico dell'automobilista.
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