Un automobilista acquista un'auto in Germania tramite un finanziamento rateale. Dopo aver smesso di pagare le rate, l'uomo si rende irreperibile all'indirizzo fornito, trattenendo il veicolo nonostante la risoluzione del contratto e la richiesta di restituzione da parte della società finanziaria. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso dell'imputato, confermando la condanna per il reato di appropriazione indebita. I giudici evidenziano che l'irreperibilità del soggetto e il mancato riscontro alle diffide integrano l'interversione del possesso, poiché l'automobilista ha iniziato a disporre del mezzo come proprietario esclusivo, privando illegittimamente il locatore del proprio bene.
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