LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 1141 Codice Civile

Pagina 17 di 17

Impossibilità sopravvenuta: quando è inammissibile?
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di una società che aveva smesso di pagare il canone di locazione a seguito del sequestro di un'area adiacente. L'ordinanza chiarisce che l'impossibilità sopravvenuta non si applica alle obbligazioni pecuniarie, in base al principio 'genus numquam perit'. Il conduttore non può unilateralmente sospendere i pagamenti, ma al massimo recedere per giusta causa. Il ricorso è stato respinto anche per la novità delle domande e la mancanza di specificità dei motivi.
Continua »
Diritto di superficie: no all’usucapione del terreno
Un privato, proprietario di una tettoia costruita su terreni demaniali, ha agito in giudizio per ottenerne la proprietà per usucapione. Mentre il Tribunale di primo grado aveva accolto la domanda, la Corte d'Appello ha ribaltato la decisione. La Corte ha stabilito che il privato non possedeva il terreno come se ne fosse il proprietario (uti dominus), ma deteneva semplicemente un diritto di superficie, ovvero la proprietà della sola costruzione separata da quella del suolo. Mancando i presupposti del possesso pieno, la domanda di usucapione è stata respinta.
Continua »
Usucapione auto: la detenzione non basta per la proprietà
La Corte d'Appello ha negato l'usucapione di un'auto d'epoca a un meccanico che l'aveva custodita per oltre 40 anni. La decisione si fonda sulla distinzione tra detenzione e possesso: il meccanico era un semplice detentore e non ha mai compiuto un atto di 'interversione del possesso' per manifestare la volontà di comportarsi come proprietario. Una registrazione in cui chiedeva il pagamento delle spese di deposito è stata decisiva per dimostrare che riconosceva ancora il diritto di proprietà altrui, escludendo così l'acquisto per usucapione auto.
Continua »
Usucapione bene ereditario: la guida completa
La sentenza analizza un caso di usucapione di beni immobiliari la cui eredità era stata devoluta allo Stato. I ricorrenti hanno dimostrato un possesso pubblico, pacifico e ininterrotto per oltre vent'anni, a partire dal 1988. Il Tribunale ha accolto la domanda, riconoscendo l'avvenuta usucapione, poiché i ricorrenti hanno fornito prova del possesso materiale (corpus possessionis), mentre lo Stato non è riuscito a superare la presunzione legale dell'intenzione di possedere come proprietari (animus possidendi). La decisione sottolinea come il decorso del tempo e la prova testimoniale siano stati decisivi per l'accertamento del diritto di proprietà.
Continua »