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Art. 113 Codice di Procedura Civile — Sezione Sezioni Unite Civile

Altri anni per Art. 113 Codice di Procedura Civile

Responsabilità vendita terreno inquinato: la Cassazione
Le Sezioni Unite della Cassazione si sono pronunciate sulla responsabilità nella vendita di un terreno inquinato da parte di un ente locale a società costruttrici. La Corte ha rigettato la richiesta di risarcimento contro il Comune, confermando la valutazione dei giudici di merito secondo cui le acquirenti erano a conoscenza della situazione di rischio. Ha però accolto il ricorso contro le società di servizi pubblici che gestivano l'area, ritenendo che la domanda per responsabilità extracontrattuale fosse stata erroneamente dichiarata inammissibile. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per la decisione nel merito su questo specifico punto.
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Responsabilità manutenzione corsi d’acqua: chi paga?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 20084/2024, ha chiarito la ripartizione della responsabilità per la manutenzione dei corsi d'acqua. Nel caso specifico, alcuni agricoltori avevano subito danni a causa dell'esondazione di un torrente. La Corte ha confermato la responsabilità solidale del Consorzio di Bonifica e della Regione, stabilendo che le leggi regionali possono trasferire in modo effettivo i compiti di custodia e manutenzione ai consorzi, rendendoli co-responsabili per i danni derivanti da omessa manutenzione, anche se il corso d'acqua ha origine naturale.
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Giurisdizione definanziamento: a chi spetta decidere?
Le Sezioni Unite della Cassazione stabiliscono che la controversia su un provvedimento di definanziamento, adottato dalla P.A. in autotutela per vizi di legittimità originari dell'atto di concessione, rientra nella giurisdizione del giudice amministrativo. In questi casi, la posizione del beneficiario regredisce da diritto soggettivo a interesse legittimo, poiché l'amministrazione esercita un potere autoritativo di riesame del proprio operato. La decisione chiarisce il riparto di giurisdizione in materia di revoca di sovvenzioni pubbliche.
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Travisamento della prova: la via della revocazione
Le Sezioni Unite della Cassazione, con la sentenza n. 9785/2024, chiariscono che un errore percettivo del giudice di merito, come la lettura errata di una data di decesso, configura un 'travisamento della prova'. Tale vizio non può essere fatto valere con ricorso per Cassazione, ma deve essere impugnato tramite lo specifico rimedio della revocazione. Nel caso di specie, una cartella di pagamento notificata a un contribuente già deceduto da un anno era stata ritenuta valida a causa di un'evidente svista sulla data del decesso. La Corte ha dichiarato inammissibili i relativi motivi di ricorso, rimettendo gli altri alla Sezione Tributaria.
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Giurisdizione vendita internazionale: la guida completa
Un fornitore italiano di sistemi nautici ha citato in giudizio un acquirente straniero per mancato pagamento. L'acquirente ha contestato la fornitura per vizi e sollevato il difetto di giurisdizione del giudice italiano. Le Sezioni Unite della Cassazione, applicando i regolamenti europei sulla giurisdizione nella vendita internazionale, hanno stabilito che la competenza spetta al giudice del luogo in cui i beni sono stati consegnati (in questo caso, all'estero), cassando la decisione dei giudici di merito e dichiarando il difetto di giurisdizione italiana.
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Giurisdizione giudice ordinario: il caso del danno da P.A.
Una società edile ha citato in giudizio un Comune per ottenere un risarcimento milionario a seguito dell'annullamento di un complesso accordo di programma urbanistico. La società sosteneva di aver subito un danno a causa del legittimo affidamento riposto nelle azioni della Pubblica Amministrazione. I tribunali di primo e secondo grado avevano negato la propria giurisdizione, ritenendo competente il giudice amministrativo. La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha ribaltato la decisione, affermando la giurisdizione del giudice ordinario. La Corte ha chiarito che la domanda non riguarda l'illegittimità dell'atto amministrativo in sé, ma il comportamento colposo della P.A. che ha leso l'affidamento del privato, configurando un illecito civile.
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Conguaglio bollette acqua: limiti alla retroattività
La Corte di Cassazione a Sezioni Unite ha chiarito i limiti del conguaglio bollette acqua per periodi passati. La sentenza stabilisce che le richieste di adeguamento tariffario sono legittime solo se basate sulle regole in vigore al momento del consumo. Una nuova delibera dell'autorità di settore non può introdurre retroattivamente nuovi criteri di costo, ma può solo consentire la liquidazione di somme già dovute secondo il sistema tariffario precedente, tutelando così l'affidamento degli utenti.
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