LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 113 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Pagina 5 di 6

Altri anni per Art. 113 Codice di Procedura Civile

Esdebitazione: quale legge si applica? La Cassazione
Un imprenditore, fallito sotto la vigenza della vecchia legge fallimentare, ha richiesto l'esdebitazione dopo l'entrata in vigore del nuovo Codice della Crisi. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, stabilendo che la procedura di esdebitazione, essendo la fase conclusiva del fallimento, rimane disciplinata dalla legge vigente al momento dell'apertura della procedura concorsuale. Inoltre, la Corte ha confermato che anche i comportamenti tenuti dal debitore prima della dichiarazione di fallimento, se hanno ritardato la liquidazione dell'attivo, sono rilevanti per negare il beneficio della liberazione dai debiti.
Continua »
Risarcimento danni patto parasociale: la Cassazione
La Corte di Cassazione si è pronunciata su un complesso caso di risarcimento danni per violazione di un patto parasociale. La controversia vedeva contrapposti i soci di minoranza di una joint-venture e il socio di maggioranza, una grande società energetica. Quest'ultima non aveva adempiuto all'obbligo di trasferire alcuni rami d'azienda alla società comune, come previsto dagli accordi. La Corte ha confermato il diritto dei soci di minoranza a richiedere direttamente il risarcimento del danno subito, distinguendolo dal pregiudizio arrecato al patrimonio della società partecipata. La sentenza chiarisce importanti principi sulla legittimazione ad agire dei soci e sulla corretta impugnazione delle sentenze non definitive e definitive.
Continua »
Motivazione apparente: sentenza nulla se generica
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per vizio di motivazione apparente. I giudici d'appello avevano respinto le doglianze di alcuni contribuenti, relative alla mancata notifica di un avviso di irregolarità e alla decadenza del termine di accertamento per redditi a tassazione separata, affermando genericamente che i motivi non erano stati confutati, senza però esaminarli nel merito. La Suprema Corte ha stabilito che tale condotta equivale a un'omissione della motivazione, rendendo la sentenza nulla e rinviando il caso a un nuovo esame.
Continua »
Contratto di agenzia: stabilità e differenze
Un collaboratore, dopo aver procurato affari in Angola per un'azienda, ha richiesto il riconoscimento di un rapporto di agenzia per ottenere provvigioni postume. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando le decisioni dei gradi precedenti. Il punto cruciale è stata la qualificazione del rapporto come procacciamento d'affari e non come contratto di agenzia, a causa della mancanza del requisito della stabilità. La Corte ha chiarito che lo sviluppo di un'unica, seppur complessa, iniziativa commerciale con un solo cliente non integra la stabilità necessaria per configurare un contratto di agenzia.
Continua »
Vizi costruttivi: quando l’intervento risolve il danno
La Cassazione ha confermato il rigetto della domanda di risarcimento per vizi costruttivi. Se le perizie accertano che gli interventi riparatori del costruttore hanno risolto le infiltrazioni, l'acquirente non può più pretendere ulteriori risarcimenti. La Corte ha ritenuto inammissibile contestare in Cassazione l'accertamento dei fatti svolto nei gradi di merito.
Continua »
Prescrizione mediazione: occultamento e prova
In un caso di provvigione per mediazione, la Cassazione ha chiarito la distinzione tra semplice omissione e occultamento doloso ai fini della sospensione della prescrizione. La Corte ha stabilito che la condotta fraudolenta di una parte, come l'acquirente che nega la conclusione dell'affare, sospende la prescrizione solo nei suoi confronti e non si estende automaticamente al venditore, la cui posizione è autonoma. La prova di tale condotta richiede una valutazione rigorosa e non può basarsi su dichiarazioni con valenza confessoria rese da una parte circa il comportamento di un'altra.
Continua »
Provvigioni agente: sì anche per gare pubbliche
La Corte di Cassazione ha confermato il diritto di un agente di commercio a percepire le provvigioni per una fornitura medica aggiudicata dalla sua preponente tramite una gara pubblica. Decisiva l'interpretazione del contratto di agenzia e della clausola di esclusiva, che garantisce le provvigioni agente per tutti gli affari conclusi nella zona di competenza, a prescindere dall'intervento diretto dell'agente nella trattativa.
Continua »
Proroga contratto a termine: conversione e limiti
Una società ha esteso verbalmente un contratto a tempo determinato oltre il limite legale di 12 mesi senza fornire le motivazioni richieste. La Corte di Cassazione ha confermato la conversione del rapporto in uno a tempo indeterminato, chiarendo che la tolleranza per la continuazione di fatto del rapporto ("periodo cuscinetto") non si applica quando i limiti massimi di durata sono già stati violati. Il caso sottolinea l'importanza della forma scritta e delle causali per la proroga contratto a termine.
Continua »
Licenziamento per scarso rendimento: la Cassazione
La Corte di Cassazione conferma la legittimità di un licenziamento per scarso rendimento di una dipendente di un'azienda di trasporti. La Corte ha stabilito che lo scarso rendimento, se causato da assenze per malattia risultate simulate, costituisce un inadempimento colpevole che giustifica il recesso del datore di lavoro. L'accertamento della simulazione della malattia è una valutazione di merito che non può essere riesaminata in sede di legittimità, se la motivazione della corte d'appello è logica e coerente.
Continua »
Conguagli tariffari: limiti alla retroattività
La Corte di Cassazione accoglie parzialmente il ricorso di una società di gestione idrica. Stabilisce che i conguagli tariffari retroattivi sono legittimi solo se calcolati secondo le norme vigenti all'epoca della fornitura. La prescrizione decorre non dalla fornitura, ma dall'approvazione formale dei conguagli. Viene confermato l'onere della prova a carico del gestore in caso di consumi anomali contestati dall'utente.
Continua »
Conguagli servizio idrico: limiti alla retroattività
La Corte di Cassazione ha stabilito i limiti per i conguagli del servizio idrico. Con l'ordinanza n. 1110/2026, ha chiarito che le società di gestione possono richiedere arretrati, ma il calcolo deve basarsi sulle tariffe vigenti all'epoca del consumo, non su nuove tariffe retroattive. Inoltre, il termine di prescrizione di cinque anni non decorre dal consumo, ma dal momento in cui l'ente competente approva e quantifica formalmente tali conguagli, rendendo il credito esigibile.
Continua »
Diritto alla discussione orale: udienza negata, è nulla
Una società del settore automobilistico ha impugnato un avviso di accertamento IVA. In appello, durante l'emergenza sanitaria, ha richiesto una discussione orale da remoto, come previsto dalla normativa speciale. La Corte territoriale ha ignorato l'istanza, decidendo la causa sulla base dei soli atti scritti. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, affermando che la negazione del diritto alla discussione orale, senza fornire alternative procedurali previste dalla legge (come la trattazione scritta con termini per memorie), costituisce una grave violazione del diritto di difesa e determina la nullità della sentenza.
Continua »
Motivazione apparente: Cassazione cassa sentenza
Una contribuente vende dei marchi e chiede un rimborso fiscale. La Corte di Giustizia Tributaria le dà ragione, ma la Cassazione annulla questa decisione per 'motivazione apparente'. Il giudice di secondo grado, infatti, non aveva spiegato in modo adeguato perché avesse respinto le prove presentate dall'Amministrazione Finanziaria, che suggerivano una continuità dell'attività imprenditoriale. Il caso dovrà essere riesaminato e deciso con una motivazione completa.
Continua »
Improcedibilità ricorso Cassazione: guida pratica
Un cittadino ha impugnato in Cassazione una sentenza della Corte d'Appello che lo condannava a un risarcimento danni. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile a causa di una grave mancanza procedurale: l'omesso deposito della copia notificata della sentenza impugnata. Questa ordinanza evidenzia come l'improcedibilità del ricorso in Cassazione sia una conseguenza diretta del mancato rispetto di oneri formali, impedendo qualsiasi valutazione nel merito delle ragioni dell'appellante.
Continua »
Gestione Separata ingegnere: obbligo e prescrizione
La Corte di Cassazione conferma l'obbligo di iscrizione alla Gestione Separata per un ingegnere, già iscritto a un'altra previdenza, che versava alla propria cassa professionale solo il contributo integrativo. La Corte chiarisce che la prescrizione dei contributi decorre dalla scadenza del termine di pagamento, e non dalla dichiarazione dei redditi, annullando il debito per un'annualità. Vengono inoltre annullate le sanzioni per gli altri anni in base a una pronuncia della Corte Costituzionale.
Continua »
Conguagli tariffari retroattivi: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha stabilito che i conguagli tariffari retroattivi richiesti da un gestore del servizio idrico sono illegittimi se basati su nuove delibere. I calcoli devono rispettare le norme tariffarie vigenti all'epoca dei consumi. La Corte ha cassato la decisione di merito che rigettava in toto la pretesa, rinviando per una nuova valutazione basata sui criteri corretti.
Continua »
Ricorso taglia-incolla: quando è inammissibile
Una società ha presentato ricorso in Cassazione contro una banca per una questione di interessi usurari. La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile, definendolo un "ricorso taglia-incolla": un assemblaggio acritico e confuso di atti precedenti, eccessivamente lungo e privo della necessaria sintesi. Questa pratica, secondo i giudici, viola i principi fondamentali del processo civile e rende impossibile l'esame nel merito.
Continua »
Motivazione apparente: Cassazione cassa la sentenza
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Corte d'Appello per 'motivazione apparente'. Il caso riguardava una complessa disputa assicurativa a seguito di un incendio in un immobile. I giudici d'appello si erano limitati a copiare le argomentazioni della compagnia assicurativa senza fornire un'analisi critica e autonoma. La Cassazione ha ritenuto che tale modo di operare violi l'obbligo di motivazione, rendendo la sentenza nulla e rinviando il caso per un nuovo esame.
Continua »
Inammissibilità ricorso Cassazione: motivi confusi
La Corte di Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità di un ricorso presentato da una società contro un istituto bancario e una società di gestione patrimoniale. La Corte ha stabilito che l'inammissibilità del ricorso per cassazione deriva dalla formulazione confusa e cumulativa dei motivi, che mescolavano vizi procedurali e di merito, impedendo una chiara identificazione delle censure. Inoltre, anche nel merito, il ricorso non affrontava la questione decisiva relativa all'esclusione dei rapporti bancari già estinti dalla cessione di azienda.
Continua »
Termine introduzione giudizio: conta la notifica
La Corte di Cassazione ha stabilito un principio cruciale sul termine per l'introduzione del giudizio di merito in un'opposizione esecutiva. Un'azione era stata dichiarata improcedibile perché, pur essendo stata notificata entro il termine perentorio di 30 giorni, era stata iscritta a ruolo successivamente. La Suprema Corte ha annullato la decisione, chiarendo che, quando il giudizio è introdotto con atto di citazione, il termine introduzione giudizio è rispettato con la sola notifica dell'atto, essendo l'iscrizione a ruolo un adempimento successivo e distinto.
Continua »