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Art. 1129 Codice Civile — Sezione Terza Civile

Altri anni per Art. 1129 Codice Civile

Anticipazioni dell’amministratore: senza conto niente rimborso
Un ex amministratore di condominio ha richiesto la restituzione di oltre 4.300 euro sostenendo di aver pagato di tasca propria varie spese di gestione. Il Condominio ha contestato la richiesta perché il professionista non aveva mai aperto un conto corrente dedicato né tenuto registri chiari. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso dell'ex gestore. I giudici hanno chiarito che le anticipazioni dell'amministratore non possono essere provate solo con un disavanzo contabile tra entrate e uscite. Senza un conto bancario intestato all'ente, risulta impossibile distinguere il denaro personale da quello comune. Il Condominio vince definitivamente la causa e non deve rimborsare alcuna somma.
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Opposizione tardiva decreto ingiuntivo: notifica errata
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una società creditrice, confermando la validità di un'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo presentata da un condominio. La notifica del decreto era stata effettuata presso la sede del precedente amministratore e non a quella del nuovo, rendendola irregolare. La Corte ha ribadito che spetta al debitore dimostrare che l'irregolarità della notifica gli ha impedito di conoscere tempestivamente l'atto, e spetta poi al creditore provare il contrario.
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Risarcimento danno reputazione: no a prove in re ipsa
La Corte di Cassazione conferma la condanna per due condomini che avevano accusato l'amministratore di appropriazione indebita in un ricorso. Si stabilisce che il risarcimento danno reputazione non è automatico (non è 'in re ipsa'), ma può essere provato tramite presunzioni basate sulla gravità dell'accusa, la sua diffusione e il ruolo professionale della vittima. L'accusa, sebbene basata su un'operazione contabile reale, è stata ritenuta diffamatoria perché presentata in modo strumentale e allusivo, eccedendo le necessità difensive.
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Opposizione a precetto: poteri dell’amministratore
Un condomino propone opposizione a precetto per vizi formali e di merito. La Cassazione rigetta il ricorso, chiarendo due punti fondamentali: l'amministratore, anche se cessato dalla carica, mantiene i poteri fino alla sua sostituzione; inoltre, una sentenza che decide sia sui vizi formali che sul merito dell'opposizione deve essere impugnata con appello per il merito e con ricorso per cassazione per le questioni formali.
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