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Art. 112 Codice Civile — Sezione Seconda Civile

Altri anni per Art. 112 Codice Civile

Permuta aliud pro alio: terreno non edificabile
Una proprietaria terriera scambia un fondo con un costruttore in cambio di futuri appartamenti. La concessione edilizia viene però revocata per inidoneità del terreno, a causa di documentazione errata fornita dalla stessa proprietaria. La Corte di Cassazione conferma la risoluzione del contratto, qualificando l'operazione come permuta aliud pro alio, poiché il bene trasferito (il terreno) era radicalmente diverso da quello pattuito, mancando della qualità essenziale (edificabilità) promessa.
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Clausola risolutiva espressa: quando non è valida?
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 710/2024, ha stabilito che un committente non può legittimamente avvalersi di una clausola risolutiva espressa per inadempimento dell'appaltatore se ha contribuito a causare il ritardo e se la risoluzione viene comunicata prima che sia maturato il periodo di ritardo minimo previsto dal contratto. Nel caso esaminato, il committente aveva ritardato la finalizzazione di un contratto di leasing necessario all'appaltatore e aveva poi concesso una proroga, rendendo illegittima la successiva e prematura attivazione della clausola.
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Mezzo di impugnazione: il principio dell’apparenza
La Corte di Cassazione ribadisce che il mezzo di impugnazione esperibile contro un provvedimento giudiziario è determinato dal rito concretamente adottato dal primo giudice, in applicazione del principio dell'apparenza. Nel caso di specie, gli eredi di un legale avevano erroneamente proposto appello contro un'ordinanza emessa secondo un rito speciale che prevedeva solo il ricorso per cassazione. La Corte ha confermato l'inammissibilità dell'appello, sottolineando che l'errata individuazione del gravame preclude la disamina nel merito.
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