Due persone, Il Commerciante e La Collaboratrice, sono state condannate per reati di contraffazione e ricettazione, oltre al commercio di prodotti con segni falsi. La Corte d'Appello aveva confermato la loro colpevolezza, basandosi sul ritrovamento di una macchina per punzonare marchi (come quello Hermes) e sulla falsificazione di numerosi marchi. L'attività era organizzata, con legami familiari tra i coinvolti. La Corte di Cassazione ha dichiarato i loro ricorsi inammissibili, non rispettando i requisiti legali. I due sono stati condannati a pagare le spese processuali e tremila euro ciascuno alla Cassa delle ammende.
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