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Art. 11 Codice di Procedura Penale

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Sentenza di incompetenza: non è impugnabile in Cassazione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili i ricorsi del Procuratore Generale e della parte civile contro una sentenza della Corte d'Appello che annullava una condanna di primo grado per reati fallimentari. La Corte d'Appello aveva ravvisato un difetto di competenza funzionale, poiché tra le persone offese figurava un magistrato. La Cassazione ha ribadito che una sentenza di incompetenza non è direttamente impugnabile, ma può solo dar luogo a un conflitto di competenza, e che la parte civile non è legittimata a impugnare decisioni meramente processuali.
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Revisione penale e contrasto di giudicati
Un soggetto, condannato in via definitiva per associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico con rito abbreviato, ha chiesto la revisione penale della sua sentenza. La richiesta si basava sul fatto che i suoi coimputati, giudicati con rito ordinario, erano stati successivamente assolti per lo stesso reato con la formula "perché il fatto non sussiste". La Corte d'Appello aveva dichiarato la richiesta inammissibile. La Corte di Cassazione ha annullato tale decisione, stabilendo che la palese inconciliabilità tra i due giudicati e la presenza di nuove prove richiedevano un esame approfondito nel merito attraverso un'udienza in contraddittorio, e non un rigetto sommario in fase di ammissibilità.
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Proroga termine processuale: Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione si è pronunciata sulla tempestività di un ricorso la cui scadenza cadeva in un giorno festivo (venerdì), seguito da un sabato. La Corte ha stabilito che la proroga del termine processuale si estende fino al primo giorno non festivo successivo, quindi al lunedì. Nel merito, ha rigettato il ricorso di un cliente contro i suoi ex avvocati per presunta negligenza professionale, confermando la decisione della Corte d'Appello che non aveva riscontrato un nesso causale tra la condotta dei legali e il danno lamentato.
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Competenza magistrato militare: la Cassazione decide
Con la sentenza Penale, Sez. 1, Num. 52136 del 22/11/2019, la Corte di Cassazione ha risolto un conflitto di competenza tra il Tribunale di Trento e quello di Verona. Il caso riguardava un procedimento penale in cui la persona offesa era un magistrato militare. La Suprema Corte ha stabilito che la norma sulla competenza magistrato militare non rientra nell'ambito di applicazione dell'art. 11 c.p.p. Tale articolo, che prevede lo spostamento del processo in un altro distretto per garantire l'imparzialità, si applica solo ai magistrati ordinari. La Corte ha chiarito che l'ordinamento militare e quello ordinario sono distinti e autonomi, pertanto non sussiste il rischio di parzialità che la norma intende prevenire. Di conseguenza, è stata dichiarata la competenza del Tribunale di Verona.
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