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Art. 109 TUIR — Anno 2026

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Altri anni per Art. 109 TUIR

Giudicato esterno: come blocca un accertamento
Una società impugnava un avviso di accertamento IRES. Nel frattempo, un'altra sentenza relativa a un accertamento "di secondo livello" emesso verso il gruppo consolidante, basato sulla medesima pretesa fiscale, diveniva definitiva. La Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle Entrate, dichiarando inammissibile il ricorso della società. La Corte ha stabilito che il giudicato esterno formatosi sulla sentenza di secondo livello preclude l'esame nel merito della pretesa originaria, affermando un principio di efficacia riflessa tra i giudizi.
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Accertamenti bancari: la prova contro il Fisco
Un imprenditore nel settore del gioco legale è stato sottoposto ad accertamenti bancari che hanno portato a una rettifica del reddito. La Corte di Cassazione, accogliendo in parte i ricorsi, ha chiarito principi fondamentali sull'onere della prova a carico del contribuente, che deve essere analitico per ogni singola movimentazione. Ha inoltre stabilito che, a fronte di ricavi presunti da prelevamenti non giustificati, è possibile dedurre i costi in misura forfettaria, rinviando il caso a un nuovo esame.
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Accertamento induttivo puro: quando è legittimo?
La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità di un accertamento induttivo puro a carico di un'impresa con contabilità giudicata completamente inattendibile. La Corte ha stabilito che, in tali circostanze, l'Amministrazione Finanziaria può ricostruire il reddito basandosi anche su presunzioni semplici, come una percentuale di ricarico calcolata con media aritmetica. Il ricorso del contribuente è stato respinto perché mirava a una nuova valutazione dei fatti, inammissibile in sede di legittimità, e non a contestare un errore di diritto.
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Costi di avviamento: quando sono capitalizzabili?
Una compagnia aerea capitalizzava i costi sostenuti per l'avvio di nuove rotte, includendo le spese per il personale, come costi di avviamento pluriennali. L'Agenzia delle Entrate contestava tale pratica, ritenendoli costi di esercizio. La Corte di Cassazione ha dato ragione al Fisco, stabilendo che i costi per retribuzioni e oneri similari devono essere dedotti per competenza nell'anno in cui sono sostenuti e non possono essere capitalizzati, in quanto non costituiscono oneri con utilità pluriennale. La sentenza di merito è stata cassata per errata applicazione dei principi contabili e fiscali.
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Fatture false: onere della prova e detraibilità IVA
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 146/2026, ha rigettato il ricorso di un contribuente contro un avviso di accertamento per l'utilizzo di fatture false. La Corte ha ribadito che, in caso di operazioni soggettivamente inesistenti, spetta all'Amministrazione finanziaria provare la consapevolezza della frode da parte del cessionario, anche tramite presunzioni. Una volta fornita tale prova, l'onere di dimostrare la propria buona fede e la massima diligenza passa al contribuente. Il ricorso è stato respinto, confermando la pretesa fiscale.
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Onere della prova fatture false: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha statuito in un caso relativo all'onere della prova per fatture ritenute false. Ha annullato la decisione di una corte tributaria regionale, affermando che un contribuente non può dimostrare la veridicità delle operazioni commerciali solo esibendo fatture e prove di pagamento, specialmente quando l'amministrazione finanziaria presenta prove indiziarie gravi, precise e concordanti (presunzioni) sulla loro inesistenza. La causa è stata rinviata per una nuova valutazione di tutti gli elementi probatori.
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Deducibilità dei costi: prova e onere del contribuente
Un'impresa si vede negare la deducibilità dei costi per fatture ritenute illeggibili. La Cassazione conferma le decisioni dei giudici di merito, rigettando il ricorso dell'Agenzia delle Entrate. L'ordinanza sottolinea che, a fronte di una documentazione adeguata a provare l'esistenza e l'inerenza delle spese, l'accertamento del Fisco è illegittimo. Viene inoltre evidenziata l'importanza della specificità dei motivi di ricorso in Cassazione.
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