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Art. 107 del Trattato sul funzionamento dell'Unione Europea

Rimborso fiscale per calamità: i termini di scadenza
Un contribuente ha richiesto un rimborso fiscale per calamità basandosi su una legge successiva al pagamento delle imposte. La Corte di Cassazione ha respinto la richiesta, chiarendo che il termine per agire è di due anni dall'entrata in vigore della nuova legge e non di quarantotto mesi dal pagamento. Essendo la domanda presentata oltre tale termine, il diritto al rimborso è stato dichiarato estinto.
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Esenzione ICI enti non commerciali e aiuti di Stato
La Corte di Cassazione interviene sulla questione dell'esenzione ICI per enti non commerciali, chiarendo la sua natura di aiuto di Stato. La sentenza in esame cassa con rinvio la decisione di merito che aveva concesso un rimborso a una parrocchia per un immobile adibito a scuola. A seguito di una nuova normativa europea (ius superveniens), il giudice dovrà verificare se l'agevolazione rientra nel regime "de minimis" (aiuti inferiori a 200.000 euro in tre anni), unico caso in cui l'esenzione ICI per enti non commerciali è considerata compatibile con il diritto dell'Unione Europea. L'onere della prova spetta all'ente che richiede il beneficio.
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Rimborso fiscale de minimis: l’onere della prova
La Corte di Cassazione ha stabilito che, in materia di rimborso fiscale basato su agevolazioni qualificabili come aiuti di Stato, l'onere della prova del rispetto dei limiti del regolamento 'de minimis' spetta interamente al contribuente. Il caso riguardava una richiesta di rimborso IRPEF per eventi sismici. La Corte ha cassato la decisione del giudice di merito che aveva concesso il rimborso demandando la verifica dei requisiti a una futura autodichiarazione, ribadendo che la prova deve essere fornita nel corso del giudizio.
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Esenzione ICI enti non commerciali: la Cassazione rinvia
Un comune ha revocato un rimborso ICI a una parrocchia per un immobile adibito a scuola. Le commissioni tributarie avevano dato ragione alla parrocchia, riconoscendo l'esenzione ICI per enti non commerciali poiché le rette non coprivano i costi di gestione. La Corte di Cassazione, con un'ordinanza interlocutoria, ha rinviato la decisione finale a una pubblica udienza. La scelta è motivata dalla necessità di interpretare una nuova legge nazionale alla luce della complessa normativa europea sugli aiuti di Stato, che incide direttamente sulla concessione del beneficio fiscale.
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Aiuti di Stato: onere della prova sul contribuente
La Corte di Cassazione chiarisce che le agevolazioni fiscali concesse a imprese, anche a seguito di calamità naturali, configurano aiuti di Stato. In un caso riguardante una società siciliana, la Corte ha stabilito che spetta al contribuente dimostrare la compatibilità del beneficio con le normative europee, come il rispetto della regola 'de minimis'. La sentenza di merito è stata annullata perché non ha effettuato questa verifica cruciale.
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Giudizio di rinvio: vietato modificare la domanda
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Amministrazione Finanziaria contro la decisione di una Commissione Tributaria Regionale. Il caso riguardava una richiesta di rimborso IRPEF/ILOR legata a benefici fiscali per un sisma. La Corte ha stabilito che, nel giudizio di rinvio, il contribuente non può aumentare l'importo del rimborso richiesto originariamente, poiché ciò costituisce una modifica inammissibile della domanda (petitum). Inoltre, ha chiarito che la verifica del rispetto delle norme UE sugli aiuti di Stato (regola "de minimis") deve essere effettuata dal giudice di merito e non può essere delegata alla fase esecutiva.
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