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Art. 1062 Codice Civile — Anno 2024

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Altri anni per Art. 1062 Codice Civile

Onere della prova servitù: chi prova l’aggravamento?
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 3779/2024, interviene su un caso di servitù di protendimento di rami. La Corte ha stabilito un principio fondamentale sull'onere della prova servitù: spetta a chi lamenta l'aggravamento della servitù (il proprietario del fondo servente) dimostrare che i rami si sono estesi oltre la misura originaria, e non al titolare della servitù provare il contrario. La sentenza di merito è stata cassata per aver erroneamente invertito tale onere probatorio.
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Servitù di passaggio: pedonale vs carrabile
Un proprietario ha contestato la natura della sua servitù di passaggio, rivendicandola come carrabile anziché solo pedonale. La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso, confermando che il diritto era limitato al transito a piedi. La decisione chiarisce che la larghezza fisica di un sentiero non modifica la natura della servitù definita dal titolo legale e che la titolarità del bene, se acquisita durante il processo, è sufficiente per la validità dell'azione legale.
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Servitù apparente: cosa fare se l’opera non si vede?
La Corte di Cassazione affronta un caso di servitù di scarico fognario, chiarendo i requisiti della cosiddetta servitù apparente. La Corte ha stabilito che opere interrate e non visibili, come tubature e un pozzo nero, non soddisfano il requisito dell'apparenza necessario per la costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia o per usucapione. Pur confermando l'inesistenza della servitù, la sentenza d'appello è stata cassata per non essersi pronunciata sulla conseguente domanda di rimozione delle opere e di rimborso spese.
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Usucapione servitù: la Cassazione chiarisce i limiti
Un gruppo di proprietari immobiliari ha citato in giudizio i vicini per ottenere il riconoscimento di una servitù di uso pubblico su strade e parcheggi, basandosi sull'usucapione. Dopo due sentenze sfavorevoli, la Corte di Cassazione ha parzialmente accolto il ricorso. La Suprema Corte ha annullato la decisione precedente per non aver esaminato la domanda specifica di usucapione ordinaria, distinta da quella di uso pubblico, e per aver erroneamente dichiarato inefficace una convenzione di lottizzazione senza verificare quali opere fossero state completate. Il caso è stato rinviato alla Corte d'Appello per una nuova valutazione basata sui principi stabiliti.
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Servitù padre di famiglia: quando si costituisce?
La Corte di Cassazione conferma la costituzione di una servitù per destinazione del padre di famiglia, dichiarando inammissibile il ricorso del proprietario del fondo servente. Il caso riguardava un passaggio veicolare creato dall'originario unico proprietario prima di frazionare e vendere l'immobile a due soggetti diversi. La Corte ha ribadito che la presenza di opere visibili e permanenti, come un lastricato e un cancello, destinate all'utilità di una parte del fondo a peso dell'altra, è sufficiente a far nascere la servitù al momento della separazione delle proprietà.
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Servitù di passaggio: la prova delle opere apparenti
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un proprietario che rivendicava una servitù di passaggio sul fondo del vicino. La Corte ha stabilito che, per il riconoscimento di tale diritto per usucapione o destinazione del padre di famiglia, non è sufficiente la presenza di un percorso, ma è necessaria la prova di opere visibili, permanenti e inequivocabilmente destinate all'esercizio della servitù, un 'quid pluris' che nel caso di specie non è stato dimostrato.
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Interclusione da alienazione: la servitù di passaggio
La Corte di Cassazione chiarisce la disciplina della servitù di passaggio quando un fondo diventa intercluso a seguito di una vendita. L'ordinanza analizza il caso di due fratelli che si opponevano alla costituzione di una servitù a favore dei vicini, sostenendo che l'interclusione del loro fondo era un effetto diretto di un precedente atto di alienazione. La Corte ha cassato la decisione di merito per aver erroneamente applicato l'art. 1062 c.c. (destinazione del padre di famiglia) invece del più specifico art. 1054 c.c. sull'interclusione da alienazione, rinviando il giudizio alla Corte d'Appello per una nuova valutazione.
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Servitù di passaggio: Cassazione nega usucapione
La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di due proprietari che rivendicavano una servitù di passaggio per usucapione. La Corte ha stabilito che i motivi del ricorso miravano a un riesame del merito e della valutazione delle prove, un'attività preclusa nel giudizio di legittimità. La decisione conferma la sentenza della Corte d'Appello che aveva negato l'esistenza della servitù e ordinato la rimozione di opere che ostacolavano la proprietà altrui.
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