La Corte di Cassazione ha confermato la legittimità del provvedimento che dispone il visto di controllo sulla corrispondenza dei detenuti sottoposti a regimi restrittivi. Il ricorso è stato dichiarato inammissibile poiché la motivazione del Tribunale di Sorveglianza è risultata logica e coerente con le finalità di prevenzione dei reati e sicurezza pubblica. La decisione ribadisce che la corrispondenza dei detenuti può essere monitorata per impedire collegamenti con organizzazioni criminali, a condizione che siano fatte salve le comunicazioni con i difensori e le autorità di garanzia, come stabilito dalla giurisprudenza costituzionale.
Continua »