LexCED: l'assistente legale basato sull'intelligenza artificiale AI. Chiedigli un parere, provalo adesso!

Art. 102 Codice di Procedura Civile — Anno 2026

Pagina 9 di 9

Altri anni per Art. 102 Codice di Procedura Civile

Presunzione distribuzione utili: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso di un socio di una s.r.l. a ristretta base sociale, confermando la legittimità dell'avviso di accertamento basato sulla presunzione distribuzione utili. Secondo la Corte, in tali società, gli utili extra-contabili si presumono distribuiti ai soci in proporzione alle quote. Spetta al contribuente fornire la prova contraria, dimostrando che tali somme sono state accantonate o reinvestite. La Corte ha ribadito che tale meccanismo non viola il divieto di doppia presunzione.
Continua »
Perdita di chance: risarcimento e motivazione
Un dirigente medico, pur avendo ottenuto un punteggio superiore in una selezione per un incarico direttivo, viene escluso. La Corte di Cassazione, analizzando il caso, stabilisce che il risarcimento per la perdita di chance non può basarsi su un mero calcolo statistico (es. 50% con due candidati). È necessario, invece, un giudizio prognostico sulla probabilità effettiva e concreta di successo del candidato escluso, basato su una valutazione comparativa dei profili professionali. La sentenza annulla la decisione d'appello che aveva applicato un criterio puramente matematico, rinviando per una nuova valutazione del danno.
Continua »
Patto commissorio: la Cassazione sulla vendita simulata
La Corte di Cassazione ha stabilito che per identificare un patto commissorio vietato, mascherato da una serie di atti leciti come una compravendita immobiliare, è necessario valutare l'operazione nel suo complesso. In un caso riguardante un debito e una successiva vendita di un immobile dal debitore al creditore (tramite un familiare), la Corte ha annullato la decisione d'appello che aveva esaminato gli atti in modo isolato. Ha invece affermato il principio secondo cui bisogna guardare al collegamento funzionale tra i vari negozi giuridici per svelare l'eventuale scopo di garanzia illecita, indipendentemente dalla preesistenza del debito o dalla forma dei contratti utilizzati.
Continua »
Litisconsorzio necessario: obblighi di notifica
In un caso di accertamento fiscale a una società di persone e, di conseguenza, a una socia, la Corte di Cassazione ha emesso un'ordinanza interlocutoria. Rilevando che il ricorso non era stato notificato a tutte le parti necessarie (la società, l'altra socia e l'agente di riscossione), la Corte ha sospeso il giudizio. Ha ordinato l'integrazione del contraddittorio, ribadendo il principio del litisconsorzio necessario in materia tributaria per le società di persone, dove la decisione deve essere unica per tutti i soggetti coinvolti.
Continua »
Litisconsorzio necessario: nullità del processo
La Corte di Cassazione ha annullato un intero procedimento tributario a carico di due soci di una società di persone. La decisione si fonda sulla violazione del principio del litisconsorzio necessario, poiché nel giudizio non erano stati coinvolti né la società stessa né l'altro socio. L'ordinanza ribadisce che, in caso di accertamento unitario dei redditi di una società di persone, tutti i soggetti (società e soci) devono obbligatoriamente partecipare al processo per garantire una decisione valida ed efficace per tutti.
Continua »
Lavoratori LSU: risarcimento per contratto a termine
Un gruppo di lavoratori ex LSU ha citato in giudizio un Comune per ottenere la conversione dei loro contratti a termine in rapporti a tempo indeterminato e il relativo risarcimento. La Corte di Cassazione, confermando la decisione della Corte d'Appello, ha dichiarato inammissibile il ricorso del Comune. La Suprema Corte ha stabilito che, a prescindere dalla qualificazione formale, se le mansioni svolte sono di natura subordinata, i lavoratori LSU hanno diritto alle tutele previste, inclusi il risarcimento del danno, la progressione economica e il TFR.
Continua »
Litisconsorzio processuale: appello nullo o sanabile?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione chiarisce un importante principio processuale. In un contenzioso tributario, l'omessa notifica dell'appello a una delle parti originarie (l'agente di riscossione) non rende il ricorso inammissibile. La Corte ha stabilito che in caso di litisconsorzio processuale, si verifica una nullità sanabile: il giudice deve ordinare l'integrazione del contraddittorio, garantendo che tutte le parti partecipino al giudizio per evitare sentenze contrastanti. La causa è stata quindi rinviata per un nuovo esame nel merito.
Continua »
Giudizio di rinvio: limiti del giudice e contraddittorio
La Corte di Cassazione ha stabilito che nel giudizio di rinvio, il giudice non può sollevare d'ufficio la questione della non integrità del contraddittorio se questa non è stata dedotta o rilevata nella precedente sentenza di cassazione. La composizione delle parti del processo si consolida, formando un 'giudicato interno' che impedisce al giudice del rinvio di riesaminare tale aspetto procedurale. La sentenza impugnata, che aveva dichiarato la nullità per questo motivo, è stata cassata.
Continua »
Litisconsorzio necessario: TARI e processo tributario
Una società concessionaria di un'area demaniale marittima ha impugnato avvisi di accertamento TARI. La Corte di Cassazione ha annullato la sentenza di appello perché emessa senza la partecipazione del Comune, ente impositore. È stato infatti violato il principio del litisconsorzio necessario, poiché la controversia verteva sul merito della pretesa tributaria, rendendo indispensabile la presenza in giudizio sia dell'ente impositore che del concessionario della riscossione.
Continua »