La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di una donna, terza non indagata, che chiedeva la restituzione di computer e telefoni sequestrati a un indagato. Il sequestro probatorio era stato confermato dal Tribunale, ma la Suprema Corte ha rilevato che l'originaria richiesta di riesame era stata presentata dal difensore privo di procura speciale. Per i terzi interessati che vantano solo interessi civili nel processo penale, la procura speciale è un requisito indispensabile a pena di inammissibilità e non può essere sostituita da una semplice nomina fiduciaria. Di conseguenza, la Cassazione ha dichiarato l'inammissibilità del ricorso, condannando la ricorrente al pagamento delle spese e di tremila euro alla Cassa delle ammende.
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