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art. 1-quinquies del d.l. 31 marzo 2005, n. 44

Rendita catastale impianti: i pozzi sono esclusi?
Una recente ordinanza della Corte di Cassazione ha chiarito che i pozzi geotermici, in quanto elementi funzionali allo specifico processo produttivo, non devono essere inclusi nel calcolo della rendita catastale impianti. La decisione si basa sulla legge del 2015 che esclude dalla stima catastale i cosiddetti 'imbullonati', privilegiando il criterio della funzionalità produttiva rispetto a quello della stabilità fisica dell'impianto.
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Rendita catastale impianti: quali componenti contano?
La Corte di Cassazione ha stabilito che, per il calcolo della rendita catastale impianti antecedente al 1° gennaio 2016, devono essere inclusi tutti i componenti strutturali e impiantistici essenziali per la funzionalità della centrale, come pozzi geotermici, vapordotti, alternatori e trasformatori. La controversia nasceva da un accertamento della Agenzia delle Entrate che aveva aumentato la rendita di una centrale geotermica. La Corte ha chiarito che la normativa successiva (L. 208/2015), che esclude i cosiddetti 'imbullonati', non ha efficacia retroattiva.
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Rendita catastale: pozzi geotermici esclusi
Una società energetica contesta l'aumento della rendita catastale di un impianto geotermico. La Cassazione conferma l'esclusione dei pozzi geotermici dalla stima, qualificandoli come 'imbullonati' secondo la L. 208/2015. Accolto anche il ricorso incidentale sul giudicato interno relativo ai carriponte.
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Impianto fotovoltaico bene immobile: la Cassazione
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 6840/2024, ha stabilito che un grande impianto fotovoltaico è un bene immobile ai fini delle imposte di registro, ipotecarie e catastali. La decisione si fonda sul criterio del collegamento funzionale e strutturale con il terreno, che prevale sulla mera possibilità di rimozione fisica dei pannelli. La controversia nasceva dalla cessione di un parco fotovoltaico, per cui l'Amministrazione Finanziaria aveva riqualificato l'operazione applicando le imposte previste per i beni immobili. La società acquirente sosteneva la natura di bene mobile, ma la Corte ha rigettato il ricorso, affermando che la destinazione duratura alla produzione di energia e l'integrazione con il suolo rendono l'impianto fotovoltaico un bene immobile a tutti gli effetti fiscali.
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Rendita catastale aerogeneratori: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione interviene sulla determinazione della rendita catastale degli aerogeneratori, stabilendo un principio fondamentale. La controversia nasce dalla rettifica dell'Agenzia delle Entrate alla proposta di accatastamento di una società energetica. Il punto cruciale era se il valore delle torri eoliche dovesse essere incluso nel calcolo. La Corte ha cassato la sentenza di merito, chiarendo che, ai sensi della L. n. 208/2015, le componenti impiantistiche funzionali al processo produttivo, incluse le torri, sono escluse dalla stima. La rendita deve quindi essere calcolata solo sul valore degli immobili residui, come suolo e fondazioni.
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Rendita catastale impianto eolico: la torre esclusa
La Corte di Cassazione ha annullato una sentenza della Commissione Tributaria Regionale per motivazione apparente, stabilendo un principio di diritto cruciale per il calcolo della rendita catastale di un impianto eolico. La Corte ha ribadito che la torre, essendo un elemento funzionale al processo produttivo, deve essere esclusa dal computo. Di conseguenza, la stima deve basarsi unicamente sul valore del suolo, delle fondazioni e delle altre opere civili, con proporzionale ricalcolo di spese tecniche e oneri finanziari. La causa è stata rinviata al giudice di merito per una nuova determinazione basata su questi chiari criteri.
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Rendita catastale trasformatori: la Cassazione decide
Una società di distribuzione elettrica ha contestato l'aumento della rendita catastale delle sue cabine, dovuto all'inclusione di trasformatori e di un palo per telecomunicazioni. La Corte di Cassazione ha confermato che i componenti essenziali come i trasformatori sono parte integrante dell'unità immobiliare ai fini della rendita catastale. Tuttavia, la Corte ha annullato la sentenza precedente perché i giudici di merito non avevano esaminato la specifica contestazione della società riguardo ai criteri di quantificazione del valore di tali trasformatori, rinviando il caso per una nuova valutazione su questo punto specifico.
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