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art. 1, comma 1, lett. m), d.lgs. 14 giugno 2024, n. 87

Fatture inesistenti: la prova della frode fiscale
La Cassazione ha annullato la decisione di merito che aveva escluso la responsabilità di un'impresa immobiliare per l'utilizzo di fatture inesistenti. L'Amministrazione Finanziaria deve provare la consapevolezza della frode da parte del contribuente, ma il giudice non può ignorare gli indizi gravi, precisi e concordanti, né basare la sua decisione solo su una precedente assoluzione penale, che va valutata insieme a tutte le altre prove.
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Fatture false: prova della consapevolezza del cliente
In un caso di fatture false, la Corte di Cassazione ha annullato la decisione di merito che aveva escluso la responsabilità di una società immobiliare. La Corte ha stabilito che la prova della consapevolezza del cliente di partecipare a una frode può essere fornita tramite presunzioni, valutando complessivamente tutti gli indizi, anche se singolarmente deboli. La sentenza chiarisce anche che l'assoluzione in sede penale non è automaticamente vincolante per il giudice tributario, ma va considerata come un elemento di prova.
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Giudicato penale: assoluzione blocca accertamento
Una società bancaria cooperativa ha ottenuto l'annullamento di un accertamento fiscale milionario per IRES e IRAP. La Corte di Cassazione ha applicato una nuova legge (ius superveniens) che rende vincolante nel processo tributario il giudicato penale di assoluzione "perché il fatto non sussiste". Dato che l'amministratore era stato assolto in sede penale per gli stessi fatti contestati in ambito fiscale, l'accertamento è stato ritenuto infondato e annullato, segnando una svolta fondamentale nei rapporti tra processo penale e tributario.
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Sentenza penale processo tributario: effetti e rinvio
La Corte di Cassazione esamina un caso di accertamento fiscale per operazioni inesistenti. Di fronte a una nuova normativa sull'efficacia della sentenza penale nel processo tributario, la Corte decide di sospendere il giudizio e attendere la pronuncia delle Sezioni Unite per chiarire l'applicazione delle nuove disposizioni, in particolare riguardo alle sentenze di assoluzione.
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Giudicato penale nel tributario: Cassazione sospende
Un ex socio e liquidatore di una società estinta contesta un accertamento fiscale basato su fatti per i quali è stato assolto in sede penale. La Corte di Cassazione, rilevando l'importanza della questione sull'efficacia del giudicato penale nel processo tributario, ha sospeso il procedimento in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite, chiamata a dirimere la questione.
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Sentenza penale processo tributario: la Cassazione
Una contribuente, assolta in sede penale, vede la sua posizione fiscale riesaminata dalla Corte di Cassazione. A seguito di un accertamento per operazioni inesistenti annullato nei primi due gradi di giudizio, l'Amministrazione Finanziaria ha proposto ricorso. La Suprema Corte, di fronte a una nuova normativa sull'efficacia della sentenza penale nel processo tributario, ha sospeso la decisione e rimesso la questione alle Sezioni Unite per ottenere un principio di diritto di portata generale.
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Assoluzione penale effetti tributari: la Cassazione
Un contribuente, dopo essere stato assolto in sede penale, ha visto confermata la sua posizione anche dalle commissioni tributarie. L'Agenzia delle Entrate ha presentato ricorso in Cassazione. La Corte, rilevando l'esistenza di una nuova normativa sugli effetti tributari dell'assoluzione penale e una questione simile già pendente, ha deciso di sospendere il giudizio e attendere la pronuncia delle Sezioni Unite per garantire certezza del diritto.
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Efficacia sentenza penale: limiti nel processo tributario
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 21594/2025, stabilisce i limiti dell'efficacia di una sentenza penale di assoluzione nel processo tributario. Il caso riguardava un'azienda accusata di utilizzare fatture per operazioni soggettivamente inesistenti. La Corte ha chiarito che l'assoluzione penale, soprattutto se ottenuta con rito abbreviato, non vincola il giudice tributario per quanto riguarda l'imposta, ma può essere considerata solo come un elemento di prova. La nuova normativa (art. 21-bis d.lgs. 74/2000) limita l'efficacia della sentenza penale alle sole sanzioni e solo per le sentenze emesse dopo un dibattimento. La sentenza impugnata è stata quindi cassata per non aver condotto una valutazione autonoma dei fatti.
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Giudicato penale nel tributario: stop della Cassazione
Una società di servizi, dopo aver ricevuto un avviso di accertamento per omesse ritenute su utili presunti, vede il proprio caso complicarsi a causa di un giudizio penale parallelo. I suoi rappresentanti legali vengono assolti con formula piena. La Corte di Cassazione, di fronte a questa sentenza penale e a una nuova legge in materia, ha deciso di sospendere il procedimento tributario. L'ordinanza interlocutoria rimette la questione dell'efficacia del giudicato penale nel tributario alle Sezioni Unite, affinché venga fornito un principio di diritto definitivo sul tema.
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Giudicato penale: la Cassazione attende le Sezioni Unite
La Corte di Cassazione ha sospeso un giudizio fiscale riguardante la deducibilità di costi e l'esistenza di operazioni fatturate. La decisione è stata rinviata in attesa di una pronuncia delle Sezioni Unite sul valore del giudicato penale di assoluzione nel processo tributario, questione resa ancora più rilevante da una recente modifica legislativa. Il caso verteva su compensi ad amministratori, costi per carburante e fatture ritenute inesistenti, per le quali era intervenuta un'assoluzione in sede penale.
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Giudicato penale e Fisco: la Cassazione attende le SU
La Corte di Cassazione ha sospeso un giudizio fiscale riguardante la presunta distribuzione di utili extracontabili. La decisione è stata presa perché la società contribuente ha ottenuto una sentenza definitiva di assoluzione in sede penale per fatti connessi. Poiché la questione dell'efficacia del giudicato penale nel processo tributario, alla luce di una nuova normativa (ius superveniens), è già stata rimessa alle Sezioni Unite, la Corte ha ritenuto opportuno attendere la loro pronuncia per garantire un'interpretazione uniforme della legge. Il caso è quindi rinviato a nuovo ruolo.
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Giudicato penale in giudizio tributario: il caso
La Corte di Cassazione ha sospeso un contenzioso fiscale tra l'Agenzia delle Entrate e una società, relativo a costi indeducibili e operazioni inesistenti. La decisione di sospendere il caso deriva dalla necessità di attendere la pronuncia delle Sezioni Unite sul tema del giudicato penale nel giudizio tributario, sollevato dalla società dopo aver ottenuto una sentenza di assoluzione in sede penale per i medesimi fatti.
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Sentenza penale nel processo tributario: le novità
L'Agenzia delle Entrate ha impugnato una sentenza della Corte di Giustizia Tributaria che aveva annullato un avviso di accertamento, valorizzando una precedente assoluzione penale del contribuente. La Corte di Cassazione, rilevando l'esistenza di contrasti giurisprudenziali e l'entrata in vigore di nuove norme sull'efficacia della sentenza penale nel processo tributario, ha sospeso il giudizio e ha rimesso la questione alle Sezioni Unite per una pronuncia definitiva.
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