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Art. 1, comma 1, lett. a), Legge 31 agosto 2022, n. 130

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Esenzione IMU enti pubblici: basta l’inutilizzo?
Una Azienda Sanitaria Locale ha contestato un avviso di accertamento IMU su diversi immobili, tra cui un ospedale parzialmente dismesso, sostenendo l'applicabilità della esenzione IMU per gli enti pubblici. La Corte di Cassazione ha stabilito che il mancato utilizzo temporaneo o l'impiego parziale per funzioni secondarie (come magazzino) non determina automaticamente la perdita del beneficio fiscale. L'esenzione cessa solo quando si verifica un mutamento irreversibile della destinazione istituzionale dell'immobile. La causa è stata rinviata per un nuovo esame basato su questo principio.
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Esenzione IMU enti pubblici: la Cassazione decide
La Corte di Cassazione si pronuncia sul tema dell'esenzione IMU per gli enti pubblici, specificamente per un'azienda sanitaria locale. La sentenza stabilisce che il parziale e temporaneo inutilizzo di un immobile, come un vecchio ospedale in fase di dismissione, non comporta automaticamente la perdita dell'esenzione fiscale. Il beneficio viene meno solo se il cambio di destinazione d'uso diventa irreversibile, interrompendo la sua vocazione istituzionale. La Corte ha accolto parzialmente il ricorso dell'ente, rinviando la causa per una nuova valutazione.
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Imposta pubblicità: no esenzione per cabine foto
Una società che gestisce la riscossione dei tributi per un comune ha contestato a un'azienda di cabine fotografiche il mancato pagamento dell'imposta sulla pubblicità. Dopo due sentenze favorevoli all'azienda, la Corte di Cassazione ha ribaltato la decisione. Ha stabilito che l'imposta pubblicità è dovuta, poiché le scritte sulle cabine non rientrano nell'esenzione per le "insegne d'esercizio", in quanto le cabine non costituiscono la sede legale o operativa dell'impresa, ma solo beni aziendali dislocati sul territorio.
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Rendita catastale impianti eolici: la Cassazione
La Corte di Cassazione interviene sulla determinazione della rendita catastale impianti eolici. Con una recente ordinanza, ha stabilito che, sebbene la torre dell'aerogeneratore sia esclusa dal calcolo in quanto componente impiantistica, la valutazione delle restanti parti immobiliari (suolo, fondazioni, piazzola) deve avvenire con il metodo del costo. Questo include la valorizzazione di spese tecniche, oneri finanziari e profitto dell'imprenditore. La Corte ha cassato la decisione del giudice di merito che aveva omesso tale valutazione, rinviando la causa per un nuovo accertamento basato su questo principio.
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