La Corte di Cassazione, con l'ordinanza 9709/2025, ha dichiarato inammissibili i ricorsi di due imputati contro una sentenza della Corte d'Appello. La decisione chiarisce i ristretti limiti del ricorso in Cassazione dopo un 'concordato in appello' (art. 599-bis c.p.p.). La Corte ha ritenuto un motivo manifestamente infondato, in quanto le modalità del reato escludevano la lieve entità, e l'altro generico. La pronuncia ribadisce che tale tipo di ricorso è ammesso solo per vizi relativi alla formazione della volontà, al consenso del PM o a una pronuncia difforme dall'accordo.
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