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Visto Di Esecutorietà

Definizione

Un'autorizzazione formale, un tempo necessaria, che rendeva un atto (come un'ingiunzione fiscale) idoneo a dare inizio all'esecuzione forzata. La sentenza chiarisce che per le ingiunzioni fiscali comunali non è più richiesto.

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Ingiunzione fiscale valida anche senza visto: respinto il ricorso
Il Contribuente ha impugnato un'ingiunzione fiscale emessa dall'Agente della Riscossione per il pagamento della tassa rifiuti (TARSU) dovuta a un Comune. Il ricorrente lamentava l'assenza del visto di esecutorietà sull'atto e la carenza di legittimazione dell'agente. La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso, confermando la validità dell'atto. I giudici hanno chiarito che il visto del Pretore sull'ingiunzione è stato soppresso da tempo e che l'assenza di tale formalità non incide sulla validità dell'atto di accertamento. Inoltre, poiché l'avviso di accertamento originario non era stato impugnato nei termini, la pretesa tributaria era ormai definitiva e non più contestabile in sede di riscossione. Il Contribuente perde la causa e viene condannato al pagamento del doppio contributo unificato.
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Ingiunzione Fiscale: Valida Senza Timbro del Giudice? Vince la Regione
Un Comune ha contestato un ordine di pagamento emesso da una Regione per la restituzione di fondi pubblici. Il Comune sosteneva che l'ingiunzione fiscale fosse nulla perché priva del vecchio visto di esecutorietà del giudice. La Corte di Cassazione ha respinto questa tesi, stabilendo un principio importante: l'ingiunzione fiscale è un atto amministrativo pienamente valido anche senza quel timbro, ormai abolito dalla legge. La sua efficacia deriva direttamente dalla normativa vigente. Di conseguenza, il ricorso del Comune è stato dichiarato inammissibile e l'ente è stato condannato a restituire le somme e a pagare le spese legali.
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Opponibilità decreto ingiuntivo: la Cassazione decide
Una banca ottiene l'opponibilità del decreto ingiuntivo contro un fallimento, anche se reso definitivo dopo la domanda di concordato preventivo. La Cassazione stabilisce che la data determinante è quella della dichiarazione di fallimento, non quella della domanda di concordato, chiarendo i limiti del principio di 'consecutio' tra procedure.
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Disapplicazione atti amministrativi in materia fiscale
Una contribuente contesta un'ingiunzione fiscale emessa da una società privata, eccependo l'illegittimità del contratto di affidamento del servizio di riscossione stipulato con il Comune. La Corte di Cassazione accoglie il ricorso, stabilendo un principio fondamentale: il giudice tributario ha il potere di procedere alla disapplicazione degli atti amministrativi presupposti, come la delibera di affidamento, per valutare la legittimazione del concessionario. Se l'affidamento è illegittimo, l'atto di riscossione è nullo. La causa viene rinviata per un nuovo esame.
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