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Violazione Degli Obblighi Di Assistenza Familiare

Norme più ricorrenti in questi provvedimenti

Provvedimenti

Finto povero e violazione degli obblighi di assistenza familiare
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna penale nei confronti di un uomo per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare. L'Ex Marito sosteneva di non poter pagare il mantenimento alla figlia e all'ex moglie a causa di una grave crisi economica. I giudici hanno però accertato che l'uomo aveva simulato la propria povertà. Egli aveva infatti venduto fittiziamente la propria casa alla seconda moglie, possedeva quote attive in una società commerciale e pagava un affitto non necessario. La Suprema Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. L'uomo deve pagare le spese processuali e una sanzione pecuniaria, confermando la sua responsabilità penale per aver fatto mancare i mezzi di sussistenza alla famiglia.
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Finta povertà e violazione degli obblighi di assistenza familiare
Un padre separato è stato condannato per il reato di violazione degli obblighi di assistenza familiare per non aver versato l'assegno di mantenimento alla moglie e ai figli minori. L'uomo si è difeso eccependo difficoltà economiche e la violazione del divieto di un secondo giudizio per lo stesso fatto. La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. I giudici hanno chiarito che l'incapacità economica deve essere assoluta e incolpevole, non dimostrabile con la semplice disoccupazione, specie se l'obbligato possiede immobili e quote societarie. Inoltre, l'omissione ripetuta dei pagamenti configura un comportamento abituale che esclude la causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto. L'imputato perde il ricorso ed è condannato al pagamento delle spese processuali, di una sanzione pecuniaria e del risarcimento dei danni in favore della parte civile.
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Violazione Obblighi Familiari: Condanna Anche con Crisi Economica
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna per violazione degli obblighi di assistenza familiare a carico di un uomo che sosteneva di non poter pagare a causa di difficoltà economiche. I giudici hanno stabilito che una generica affermazione di indigenza non è sufficiente per escludere la colpa. Per essere scusati, è necessario dimostrare un'impossibilità 'assoluta' e incolpevole di adempiere, fornendo prove concrete. Poiché le motivazioni del ricorrente erano vaghe e miravano a una nuova valutazione dei fatti, non consentita in Cassazione, il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La condanna per violazione degli obblighi di assistenza familiare è diventata così definitiva.
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