Un giocatore professionista di poker ha contestato l'imposizione fiscale sulle sue vincite ottenute in tornei all'estero. La Corte di Cassazione ha annullato la decisione d'appello, che aveva erroneamente qualificato le vincite da tornei 'live' come 'online'. La Corte ha ribadito che le vincite al gioco conseguite in casinò autorizzati nell'UE/SEE non sono tassabili in Italia, a differenza di quelle extra-UE. Ha chiarito che spetta al contribuente dimostrare la provenienza delle somme per beneficiare dell'esenzione, rinviando il caso per un nuovo esame di merito.
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