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Vacazioni

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Provvedimenti

Compenso CTU: come si calcola per incarichi plurimi
Una società immobiliare ha contestato la liquidazione del compenso CTU per una perizia su 95 lotti, ritenuta eccessiva. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che quando le attività peritali sono funzionalmente collegate e ripetitive, anche se su più beni, l'incarico è da considerarsi unitario. Pertanto, il compenso del CTU non può essere calcolato sommando singole prestazioni, ma va liquidato in modo complessivo, evitando duplicazioni. La decisione del tribunale è stata annullata con rinvio.
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Compenso CTU collegiale: calcolo corretto in Cassazione
La Corte di Cassazione ha annullato un'ordinanza che aveva liquidato un compenso a due consulenti tecnici d'ufficio duplicando le voci di spesa. La Corte ha ribadito che, in caso di incarico congiunto, il calcolo del compenso CTU collegiale deve basarsi sulla parcella di un singolo consulente, aumentata del 40% per ogni altro membro, come previsto dall'art. 53 del d.P.R. 115/2002, e non sulla somma di due parcelle distinte.
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Compenso CTU: come si calcola? La Cassazione chiarisce
La Corte di Cassazione, con l'ordinanza n. 14006/2025, ha stabilito principi chiari per la liquidazione del compenso CTU. Il calcolo deve basarsi sul tempo effettivamente impiegato e non sulla scadenza fissata dal giudice. Inoltre, l'aumento per 'eccezionale complessità' richiede una motivazione specifica e non può essere applicato genericamente. La decisione del Tribunale che aveva liquidato oltre 7.800 euro a un consulente è stata annullata con rinvio.
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Compenso professionale: come si calcola l’extra?
Una società di ingegneria richiedeva un compenso professionale aggiuntivo per il prolungarsi delle attività di direzione lavori. A causa della mancata fornitura di idonea documentazione contabile, i giudici hanno liquidato il compenso secondo il criterio residuale "a vacazione" (basato sul tempo) e non su quello percentuale. La Cassazione ha confermato la decisione, ribadendo che l'onere di provare i presupposti per un calcolo più favorevole spetta al professionista che avanza la pretesa.
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Compenso CTU contabile: la Cassazione sui criteri
Un consulente tecnico d'ufficio (CTU) ha impugnato la liquidazione del proprio onorario per una perizia in materia di usura bancaria, calcolato a tempo (vacazioni) anziché a percentuale. La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso, stabilendo che per le consulenze tecniche in materia contabile il criterio principale è quello a percentuale calcolato per scaglioni. Il metodo a vacazioni è solo residuale e non può essere applicato discrezionalmente quando esiste una previsione specifica. Di conseguenza, il provvedimento è stato annullato con rinvio per una nuova determinazione del compenso CTU contabile.
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Compenso coadiutore fallimentare: le regole
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un professionista che contestava la liquidazione del suo compenso come coadiutore fallimentare. L'ordinanza chiarisce che per le attività di supporto al curatore (come la consulenza contabile e fiscale), il giudice può legittimamente utilizzare il criterio a tempo (vacazioni) anziché quello a percentuale. Questa scelta è considerata una valutazione di merito, non sindacabile in sede di legittimità se adeguatamente motivata, e si giustifica per la difficoltà di determinare un "valore della controversia" e per la necessità di proporzionare il compenso a quello del curatore.
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Compenso ingegnere: la prova delle attività extra
La Corte di Cassazione interviene su una controversia relativa al compenso professionale di un ingegnere. L'ordinanza stabilisce che le maggiorazioni forfettarie e i compensi a tempo (vacazioni) non sono dovuti automaticamente, ma richiedono la prova specifica delle attività extra svolte dal professionista. Viene inoltre chiarito che, in assenza di accordo, la liquidazione del compenso deve seguire le tariffe vigenti al momento della decisione giudiziale e non protocolli d'intesa non vincolanti. La Corte ha cassato la sentenza d'appello, rinviando la causa per un nuovo esame basato su questi principi.
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Compenso perito traduttore: quando è congruo?
Un'interprete ha impugnato il decreto di liquidazione del suo compenso perito traduttore, ritenendolo non congruo per un lavoro di traduzione di intercettazioni. Il Tribunale ha rigettato il ricorso, stabilendo che il calcolo deve basarsi sul tempo strettamente necessario e non sulle ore totali lavorate. La corte ha inoltre ritenuto che, nonostante il volume del lavoro, la semplicità delle conversazioni non giustificasse un compenso superiore a quello già liquidato.
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Liquidazione compenso perito: calcolo e criteri
Un perito si oppone al compenso liquidato dal Tribunale per un'attività di traduzione e trascrizione, ritenendolo inadeguato. Il giudice accoglie parzialmente l'opposizione, ridefinendo i criteri per la liquidazione compenso perito. La sentenza chiarisce che il calcolo deve basarsi sulle ore effettive di lavoro (vacazioni) e non sul termine concesso, aumentando significativamente l'importo da 88 euro a oltre 880 euro.
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